L’elemento principale da considerare è l’introduzione della Strong customer authentication o Sca, che impone una autenticazione a due fattori per ogni transazione

Quando oltre vent’anni fa Matt Damon interpretava un uomo incapace di resistere al tavolo di gioco nel film Rounders, nessuno si sarebbe aspettato che il suo personaggio avrebbe fatto proseliti. Invece, anche grazie alla fascinazione del grande schermo, il poker e in particolare il Texas Hold’em hanno fatto breccia in Europa, conquistando uomini e donne e diventando una delle attività preferite di casinò e sale da gioco.

E non finisce qui, perché oggi gli amanti dei giochi da casinò possono divertirsi anche online, dove tutte le piattaforme offrono diverse varietà di poker inclusi tornei e partite con live dealer. Matt Damon oggi, insomma, sarebbe un campione di poker online e sarebbe abilissimo a sfruttare al meglio ogni promozione offerta.

Massima attenzione al sito cui ci si affida

Uno strumento in più per proteggersi, anche se la prima cosa da fare se si decide di giocare a poker online è affidarsi a dei casinò online sicuri, scegliendo quelli in possesso di licenza, come ad esempio 888, un operatore che ha una lunga tradizione nel settore e offre ulteriori sistemi di sicurezza per i propri giocatori. La piattaforma che si preferisce, infatti, ha molte responsabilità, compresa la gestione dei dati personali, che potrebbe diventare un problema se non si hanno garanzie. I vari siti, infatti, ottengono dati sensibili che fanno gola ai ladri informatici, ormai sempre più agguerriti. Affidarsi a esperti che abbiano anni di successi alle spalle, significa godere a pieno dell’esperienza di gioco, senza correre pericoli o provare ansie.

Tanti i modi per fare pagamenti online

La cosa che preoccupa di più chi si avvicina al mondo del poker online, però, è la sicurezza. Dal vivo si sa come e dove si versa il denaro che sarà messo in palio, ma quando si gioca online spesso si teme che accada qualcosa al conto o alla carta di credito che viene utilizzata. Un timore serpeggiante anche oggi che, secondo i dati di uno studio condotto per Visa, il 62 per cento degli italiani non considera più i pagamenti in contante preferibili a quelli digitali.

Nel 2020 l’e-commerce e le operazioni di denaro online hanno fatto un notevole progresso, con il 51 per cento degli italiani che per la prima volta si è deciso a fare acquisti online o ne ha fatti più che in passato, ma qualche riserva rimane, tanto che quasi tutti cercano di informarsi dettagliatamente sulle formule di pagamento e il loro livello di sicurezza.

Attualmente le possibilità per acquistare o anche per giocare online sono diverse. Il metodo più diffuso e utilizzato è il pagamento tramite carta di credito o carta di debito, ma per dormire sonni tranquilli conviene sempre accertarsi del sito cui ci si affida e preferire quelli che offrono standard di sicurezza come Verified by Visa, MasterCard SecureCode o Norton Secured.

Diverse anche le piattaforme di intermediazione

Sul fronte delle carte, poi si può decidere di affidarsi a quelle prepagate, che spesso sono anche dotate di un Iban attraverso il quale inviare e ricevere bonifici bancari. Queste carte sono ricaricabili e offrono maggiori garanzie nel caso di una frode, dal momento che hanno un tetto massimo che potrebbe andare perduto. In alternativa, si può decidere di affidarsi a PayPal, un servizio che consente di mandare e ricevere denaro online senza dover inserire i propri dati bancari. Simile a questo è anche il progetto AmazonPay, un sistema studiato per permettere ai clienti Amazon di effettuare transazioni rapide via web, utilizzando i dati già presenti nel proprio account.

L’introduzione della Sca farà la differenza

A rendere ancora più sicuri i pagamenti online presto saranno anche le indicazioni della seconda direttiva europea sui servizi di pagamento (Psd2), che prevede una serie di norme per proteggere i consumatori dell’area economica europea. L’elemento principale è l’introduzione della Strong customer authentication o Sca, che impone una autenticazione a due fattori per ogni transazione. Significa che, oltre alla password, per far partire un pagamento non basteranno più i dati personali come nome, numero della carta o codice di sicurezza, ma si dovrà fornire un altro fattore di autenticazione, per dimostrare che si è davvero i titolari della carta. Si potrà ad esempio ricevere un codice via cellulare oppure affidarsi al riconoscimento biometrico, come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale, da effettuare via smartphone o computer.