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Una delegazione europea, che si è recentemente recata in visita presso gli stabilimenti di produzione di Seiko Epson in Cina e in Indonesia, è rimasta positivamente colpita dalle condizioni di lavoro dei dipendenti dell’azienda, le quali superano ampiamente i requisiti previsti dalla legge e dimostrano l’impegno di Epson per quanto concerne l’implementazione di best practice relative alla responsabilità sociale d’impresa. Tale delegazione, formata da clienti e rappresentanti del settore pubblico, rivenditori, organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni religiose, ha visitato gli stabilimenti cinesi e indonesiani di Epson, che insieme contano circa 20.000 dipendenti.

“Quando si tratta di responsabilità sociale d’impresa, le buone intenzioni non bastano. Le aziende non dovrebbero soddisfare i requisiti previsti in questo ambito semplicemente per garantire la conformità a criteri di approvvigionamento socialmente responsabili”, ha dichiarato Henning Ohlsson, responsabile CSR di Epson Europe.

Ohlsson ha anche aggiunto: “In linea con quanto definito dai nove principi della nostra policy di etica aziendale, Epson si impegna innanzitutto a garantire le migliori condizioni di lavoro per i suoi 73.000 dipendenti, a prescindere dallo stabilimento in cui sono impiegati, ed è lieta che ciò possa trasparire in modo evidente in occasione delle visite aziendali.”