Sfide e opportunità per i marketer italiani

709

Uno studio condotto da Teradata eCircle in collaborazione con Human Highway rivela che la gestione dei processi di marketing e la misurazione delle performance rappresentano le principali sfide

Un interessante studio sul mondo del marketing e sulle sfide che è chiamato ad affrontare arriva da Teradata Corporation, azienda che offre servizi, applicazioni e soluzioni di data analytics.
L’indagine, dal titolo “L’evoluzione della Comunicazione Multicanale. Le nuove sfide e opportunità per i Chief Marketing Officer Italiani nel 2013” è stata condotta all’inizio di quest’anno da Teradata eCircle in collaborazione con Human Highway e vede protagonisti 50 CMO e direttori marketing operanti in alcune tra le più importanti aziende italiane.
Lo studio fotografa l’attuale scenario di marketing, cercando di comprendere sfide e difficoltà che i marketer affrontano nello svolgimento dell’attività quotidiana e nel dimostrare il contributo che l’attività di marketing apporta nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Un altro aspetto che prende in esame l’indagine è quelli che sono gli ostacoli che gli attori operanti nel mondo del marketing devono superare per migliorare efficienza, time-to-market e performance delle proprie campagne.
Dallo studio emerge che il marketing multicanale è considerato come l’elemento chiave per raggiungere i propri obiettivi dal 52 % dei CMO italiani e che i canali online e digitali sono in costante crescita e registrano maggiori investimenti da parte delle aziende italiane rispetto a tv, stampa o direct mail. Nello specifico, social media e mobile registrano un aumento dell’8 % rispetto ai media tradizionali, seguiti da web (+ 4 %) ed email (+ 2 %).
L’email marketing rimane uno dei canali di comunicazione preferiti, poichè considerato strategico per sviluppare la relazione brand-cliente e incrementare la fidelizzazione.
Gli altri aspetti che i CMO italiani considerano strategici per il raggiungimento degli obiettivi di business e per il raggiungimento dei ROMI sono la creazione di una brand experience positiva su tutti i canali utilizzati (44 %), l’utilizzo dei canali digitali (35 %) e l’aumento del ROI delle campagne di marketing e comunicazione (35 %).
Un altro importante elemento che emerge dall’indagine riguarda la mancanza di marketing intelligence all’interno delle aziende italiane, che riguarda in particolare l’impossibilità di misurare i risultati relativi all’attività di marketing (25 %) e di integrare i canali di online ed offline (17 %). I CMO italiani sono particolarmente consapevoli della necessità di una migliore gestione dei dati e delle informazioni per l’attività di marketing data-driven, considerata dal 69 % uno degli elementi chiave per il successo. L’accesso a dati, reportistica ed informazioni da un unico sistema consentirebbe ai CMO di acquisire vantaggio competitivo e di creare campagne efficaci e performanti, in quanto basate su specifici criteri di segmentazione ed ottimizzazione in tempo reale in base alle risposte ed alle relazioni dei consumatori.
Dall’indagine, accanto alla consapevolezza che la misurazione della performance dell’attività di marketing è cruciale per i CMO italiani, emergono anche tutta una serie di preoccupazioni e timori circa l’inadeguatezza degli strumenti tecnologici a disposizione. L’adozione di un sistema puntuale e accurato per dimostrare il ROMI diventa una necessità e rimane uno degli obiettivi primari dei CMO italiani per il 2013.