L’e-commerce non conosce crisi

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Recenti ricerche lo attestano come fenomeno in crescita. La regione più “virtuosa” da questo punto di vista è la Lombardia, ma in generale è tutta la Penisola a registrare un incremento delle vendite via web, per un giro d’affari superiore ai 10 miliardi di euro

E’ il commercio elettronico a dare respiro all’economia lombarda: gli ultimi dati di Infocamere fanno infatti emergere il quadro di un territorio dove le imprese commerciali credono e si specializzano nella vendita online.
A parlare sono i dati. Nel 2011 la Lombardia contava 1.82 aziende e-commerce, nel 2012 sono diventate 2.078 e nei primi nove mesi di quest’anno 2.453, con un incremento totale del 37,6%. La provincia che conta un maggior numero di imprese che vendono online i propri prodotti è quella di Milano, che vede registrarsi un incremento del 43%, passando dalle 786 aziende del 2011 alle 1.12a del 2013. Seguono Brescia, con un aumento del 41,9% (162 nel 2011 e 230 nel 2013) e Monza e Brianza a quota + 39% (161 nel 2011 e 224 nel 2013).
La Lombardia si rivela dunque il motore dello sviluppo sul web, ma i dati dimostrano che la tendenza punta ad abbattere le barriere geografiche per espandersi, anche oltre i confini nazionali.

L’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano rileva un tasso del +18% a livello nazionale, che corrisponde ad un giro d’affari superiore ai 10 miliardi di euro. I web shopper sono passati in un anno da 12 a 14 milioni, il 50% degli utenti online, in crescita del 55% negli ultimi due anni. Chi compra online, in particolare, spende per Abbigliamento (+30%), Informatica ed elettronica di consumo (+20%), Assicurazioni (+14%) e Turismo (+13%), comparto che mantiene ancora la leadership con la quota di mercato maggiore, seguito da Informatica-Elettronica di consumo (11%), Assicurazioni (10%), Editoria (3%) e Grocery (1%).

Cambia anche la modalità di shopping online che tende ad essere sempre più on the go. Cresce del 255%, infatti, l’acquisto da smartphone via app o siti web, che, con quelli via tablet, conquistano il 12% del mercato e-commerce.
E’ in questo contesto che si stanno affermando nuove tecniche di profilazione del cliente, per prevederne le tendenze e le esigenze e anticipandone i comportamenti, in base a informazioni provenienti da fonti e base dati differenti.

“Sono dati utilissimi per comprendere il comportamento dei consumatori e per realizzare campagne promozionali di successo – spiega il professor Roberto Battiti dell’Università di Trento e ricercatore presso il laboratorio LION Lab di matematica e statistica -. La possibilità di personalizzare i contenuti, comprendere, interpretare le navigazioni web ed essere in grado di prevedere le tendenze dei consumatori è vitale per la strategia on-line perché quanto più rilevante per il visitatore è la pagina in cui arriva, tanto più è probabile che la visita si converta in vendita. Questi dati,inoltre, facilitano l’approccio al cliente fedele, perché a quest’ultimo piace essere riconosciuto come cliente importante, al quale vengono offerte occasioni, proposte e trattamenti perfettamente tagliati sulle sue esigenze, e per il venditore è più facile vendere più volte allo stesso cliente che vendere a nuovi clienti”.
Tecniche di data mining e ricerche semantiche stanno quindi diventando strumenti indispensabili per comprendere, interpretare e, conseguentemente, essere in grado di prevedere gusti e tendenze dei consumatori.