GS1 aggiorna gli standard per la visibilità real-time dei prodotti lungo la filiera

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EPCIS e CBV sono stati rinnovati: migliorano la tracciabilità dei prodotti e la sicurezza lungo la supply chain, la conformità alle normative e l’interoperabilità

GS1, l’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che sviluppa e mantiene i sistemi standard per la supply chain più utilizzati al mondo, ha aggiornato Electronic Product Code Information Services (EPCIS) e Core Business Vocabulary (CBV), due dei suoi standard che insieme sono alla base della condivisione in real-time tra partner commerciali delle informazioni sui movimenti, la storia e lo stato delle merci lungo tutta la supply chian globale.
EPCIS è un’interfaccia standard per la raccolta e la condivisione tra i vari player delle informazioni relative alla storia delle merci in movimento lungo la supply chain. Si tratta, in particolare, delle informazioni in grado di rispondere alle domande “che cosa, dove, quando e perché” sul ciclo di vita di un prodotto.
CBV è, invece, il vocabolario standard che definisce i valori che possono essere utilizzati nello standard EPCIS, indispensabile per garantire l’interoperabilità tra gli utenti EPICS.

Tra le novità relative allo standard EPCIS 1.1 c’è il fatto che sono stati introdotti tutta una serie di miglioramenti volti a rispondere alle crescenti esigenze di tracciabilità: questo standard favorisce l’identificazione del lotto per quei prodotti in cui la serializzazione a livello di articolo non è sempre fattibile e la relativa tracciabilità risulta ancora più difficoltosa, come ad esempio i cibi freschi.
E’ proprio per il settore alimentare, insieme a quello sanitario, che può essere molto significativo conoscere tutti gli attributi del prodotto e la storia di tutti i soggetti intervenuti nella catena di custodia dei prodotti stessi, così come la capacità di acquisire in tempo reale informazioni chiave relative al lotto, come le date di scadenza per fare un esempio.
Vantaggi potranno registrarsi anche per il settore dell’abbigliamento, che potrà realizzare una maggiore accuratezza della gestione magazzino e migliorare la disponibilità a scaffale degli articoli.

“I tempi sono ormai maturi per l’interoperabilità delle supply chain – ha dichiarato Steve Bratt, Chief Technical Officer di GS1 -. Assistiamo a crescente richiesta da parte dei consumatori di una supply chain sicura e protetta. Nello sviluppare questi aggiornamenti, i diversi gruppi di lavoro attivi presso GS1 hanno anche tenuto conto dei più recenti requisiti normativi del settore e delle esigenze di business e della complessità di una rete globale di partner commerciali”.