Made in Italy, un supporto all’export delle PMI

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Per favorire l’internazionalizzazione, Made in Italy avvicina le Pmi ai vantaggi del web e della comunicazione digitale

Non vi sono dubbi sull’importanza che internet ha assunto nella nostra quotidianità per quanto riguarda la gestione di tantissime attività, sia in ambito domestico che, in particolar modo, in quello lavorativo, motivo per cui famiglie e imprese si trovano nella condizione di dover mettere le soluzioni Tiscali a confronto con quelle di Fastweb, Telecom o di altri operatori per garantirsi un accesso rapido e continuato alla rete, senza dover affrontare spese eccessive.

A dispetto di tale diffusione capillare del web, moltissime aziende, pur ricorrendo alla rete per diversi motivi, ignorano il potenziale legato ad un utilizzo proficuo di questo strumento e i vantaggi che possono derivare dal comunicare in modo efficace attraverso internet.
Per rimediare a tale diffusa condizione e promuovere delle Pmi, Google, Unioncamere, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari hanno convogliato i propri contributi all’interno del progetto Made in Italy: eccellenze in digitale, finalizzato ad avvicinare le imprese italiane al digitale e al potenziale economico derivante dal sapere usare il web per proporre la propria attività all’estero.

Tenendo in considerazione il numero sempre crescente di utenti connessi al web, diverse ricerche hanno dimostrato come le aziende in grado di sfruttare al meglio il potenziale della rete per promuoversi e farsi conoscere riescono a crescere ad una velocità doppia rispetto a quelle che non sono presenti online.
Sulla base di questo assunto si erge l’azione di Made in Italy che, grazie all’azione combinata di diverse Autorità, è ora in grado di proporre un percorso formativo alle Pmi che vogliono fare export in maniera più semplice, grazie al supporto di strumenti del tutto gratuiti.

A sostegno delle imprese che vorranno cimentarsi in questa esperienza di crescita, sono disponibili delle pillole informative realizzate da imprenditori che si sono già prodigati nell’adoperare il web come leva distintiva per farsi conoscere in altri Paesi.
Inoltre, Unioncamere ha reso disponibile il servizio SelfService che fornisce a tutte le imprese interessate all’internazionalizzazione una serie di informazioni per riuscire a districarsi fra tutte le formalità cui adempiere per esportare.

Selfservice, presente anche su WorldPass (portale del sistema camerale utile a orientare le imprese che vogliono rivolgersi all’estero), fornisce anche le linee guida per usufruire di una serie di strumenti messi a disposizione dalle istituzioni per facilitare la risoluzione delle problematiche legate all’internazionalizzazione.

I vari percorsi informativi saranno poi integrati dal contributo di 104 digitalizzatori, giovani formati da Google e Unioncamere per avvicinare le imprese al web, che saranno attivi nelle 51 Camere di commercio presenti in tutta Italia.