mHealth: il futuro della sanità

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Ecco tutto ciò che bisogna sapere sulla mHealth, la sanità mobile: rappresenta il futuro e promette vantaggi sia per i medici che per i pazienti

mHealth è un termine sempre più usato negli ultimi tempi riguardo al settore sanitario. Sta infatti per Mobile Health, ossia quelle insieme tecnologie mobili dedicate alla sanità e al benessere fisico. Basterà infatti un cellulare o un tablet dotato di una connessione ad Internet, che può essere scelta dopo aver messo i piani tariffari per cellulari dei diversi operatori a confronto per trovare il più adatto alle proprie esigenze, per poter accedere alle grandi novità della mHealth. Smartphone, tablet e dispositivi indossabili diventano così utili strumenti di diagnosi, che permettono ai cittadini di avere accesso immediato a parametri come battito cardiaco, respirazione e tanti altri.

Le potenzialità della mHealth

Tonio Borg, Commissario europeo per la Salute, dichiara che le potenzialità della mHealth risiedono nel fatto che darà ai cittadini la possibilità di occuparsi in prima persona della propria salute, alleggerendo al contempo il lavoro dei medici. In tal modo si potrà giungere a sistemi sanitari più moderni, efficienti e sostenibili, con i conseguenti risparmi in termini di tempo e denaro. Anche le aziende ne beneficeranno, con la possibilità di intraprendere nuovi business plan che genereranno grandi ricavi.

Al giorno d’oggi sono già oltre 100.000 le app di sanità disponibili sui diversi device. Le 20 applicazioni più diffuse sono già presenti su 231 milioni di dispositivi in tutto il globo. Si stima che entro il 2017 3,4 miliardi di persone possederanno uno smartphone, e la metà di queste utilizzerà app mHealth. Nello stesso lasso di tempo il sistema sanitario potrebbe risparmiare la cifra astronomica di 99 miliardi di euro grazie alle nuove tecnologie.

Varie soluzioni per la sanità digitale

Sono già presenti sul mercato app destinate a vari usi: dalla misurazione della pressione sanguigna fino ai consigli per la dieta. Le nuove soluzioni potranno essere d’aiuto anche nei paesi in via di sviluppo, permettendo a chi è lontano dagli ospedali di inviare dati biometrici ai professionisti sanitari. Colossi informatici e start-up sono già al lavoro in questo campo, come testimonia l’investimento di Vestigen, una società slovacca che attualmente sta sviluppando un sistema di analisi biologica per Project Ara, il nuovo cellulare di Google.

Si è già parlato poi di Research Kit di Apple, il bundle di app dedicate al controllo della salute. La mHealth rappresenta quindi un panorama molto affascinante, in grado di semplificare la vita di cittadini e medici, nonché consentire un risparmio nazionale ai sistemi sanitari di tutto il mondo.