Smartphone: meglio brandizzato o “neutro”?

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Il mercato degli smartphone è in diviso sostanzialmente in due: cellulari brandizzati e cellulari “neutri”. Quali sono le differenze?






Nel mercato della telefonia mobile è risaputo che alcune compagnie telefoniche propongano ai clienti dei piani tariffari comprensivi di smartphone, questo per invogliare gli utenti a scegliere una determinata offerta presentata come la migliore. Ma cosa cambia tra smartphone brandizzato e smartphone “neutro”?

Innanzitutto partiamo dal fattore economico: i dispositivi in versione “brand” hanno offerte economiche più vantaggiose rispetto a quelli “neutri”, e questo è dovuto al fatto che le compagnie di telefonia mobile propongono offerte in abbonamento.
Per quanto riguarda i dispositivi di fascia alta è previsto il pagamento di una caparra per ricevere il telefono in comodato d’uso: viene sottoscritto un abbonamento che prevede il pagamento del dispositivo a rate mensili composte da una tassa sul rilascio in dotazione dello smartphone, più un’altra relativa alla tariffa scelta dal cliente.
Il fatto di poter avere subito l’ultimo telefono di marca, distoglie il cliente dal fatto che il costo totale sarà molto superiore a quello dello stesso smartphone non brandizzato, che, però, richiederebbe un esborso eccessivo in una sola volta.

Smartphone brandizzati: il problema della customizzazione
 

Nonostante anche i dispositivi iOS siano presenti in versione brandizzata, non esistono differenze tra iPhone brand e no brand; diverso è il discorso per i dispositivi Android, purtroppo:

  • essendo un sistema open-source, Android può essere modificato da chiunque: per questo, gli operatori che brandizzano un dispositivo, decidono di modificare il sistema adattandolo, secondo loro, alle esigenze dei propri utenti;
  • questa peculiarità di Android viene usata dagli operatori per farsi pubblicità con elementi grafici riferiti al proprio brand, uno su tutti il logo della compagnia che compare all’accensione dello smartphone;
  • può capitare, a volte, che l’operatore telefonico inserisca applicazioni difficilmente rimovibili senza i permessi di root, e questo rende un po’ astioso l’utilizzo del dispositivo in maniera fluente;
  • molto spesso i dispositivi brandizzati ricevono gli aggiornamenti dopo rispetto a quelli no brand, e questo è dovuto all’eccessiva customizzazione messa a punto dagli operatori e dai produttori, con il rischio che siano meno efficienti e più esposti ai rischi.

Smartphone brandizzato o no brand?
 

Traendo le conclusioni da quanto detto fin’ora, non sembra che esistano motivazioni per preferire uno smartphone brandizzato a uno no brand: l’unico punto a favore del device “marchiato” è quello del supporto tecnico offerto dallo stesso brand telefonico e, raramente, che il modem del terminale in questione sia ottimizzato per operare al meglio con un determinato operatore.

Concludendo sembra evidente che un dispositivo no brand, pur richiedendo un esborso economico non rateale, possa fornire a lungo andare migliori prestazioni dello stesso device, ma brandizzato.