Internet of Things: affidabilità e reputazione made in Italy

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Un progetto tutto italiano mira a dimostrare affidabilità e reputazione dell’Internet of Things, cooperando con un Consorzio nel Regno Unito…

Sulla situazione dell’Internet of Things in Italia ci sono osservazioni opposte da fare: se da un lato non si è certamente ai livelli dei big europei, dall’altro nascono iniziative come l’associazione italiana per l’IoT o come il progetto dell’altrettanto italiana Mevaluate Holding, e questo fa ben sperare per il futuro.

Di cosa tratta il progetto? In collaborazione con il Consorzio Petras nel Regno Unito, Mevaluate Holding, la prima Banca online della Reputazione, svilupperà la ricerca sull’Internet of Things, analizzando il raiting reputazionale di questa tecnologia.

Chi è Mevaluate Holding?

La prima Banca online della Reputazione è stata fondata nel 2013 a Dublino, con l’ideazione del rating reputazionale, unità di misura della reputazione.
Questa unità è l’esito di un algoritmo che trasforma la reputazione da percezione soggettiva a dato oggettivo, delineando il raiting reputazionale.
L’azienda  italiana prima in questo settore coopererà con il Consorzio, formato da nove Università del Regno Unito e imprese internazionali quali AT&T, CISCO, Toshiba, Telefonica, BT, e potrà disporre di 43,5 milioni di euro, messi a disposizione da Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC), ente governativo inglese per la ricerca in ingegneria e fisica, che intende promuovere la leadership del Regno Unito nel campo dell’IoT, oltre ad aumentare la connettività degli oggetti nel settore pubblico e privato.

Internet of Things: quale ruolo ricoprirà il Consorzio Petras?

Il Consorzio Petras nei prossimi tre anni si concentrerà su questioni molto importanti, che affronteranno temi fondamentali del panorama IoT: privacy, reputazione, affidabilità, accettabilità e sicurezza.
All’interno del Consorzio, Mevaluate Holding attribuirà un vero e proprio voto reputazionale ai produttori di Internet of Things, analizzando il rispetto delle norme sulla privacy e sulla gestione dei dati degli utenti mondiali; facendo questo potrà emergere il grado di fiducia che gli utenti stessi hanno nei confronti delle utility di IoT.

L’azienda italiana si avvarrà della collaborazione di un comitato etico mondiale, composto, tra gli altri, da Professor Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte Costituzionale, ex presidente dell’Antitrust e prima avvocato generale presso la Corte di Giustizia delle Comunità europee, che avrà il ruolo di Advisor for International Law.

Il Professor Tesauro non sarà l’unica eccellenza italiana con cui Mevaluate collaborerà; ci saranno anche Luciano Floridi, professore di filosofia ed etica dell’informazione all’università di Oxford, unico italiano facente parte della commissione privacy e leggi sull’informatica di Google, e Mariarosaria Taddeo, ricercatrice dell’Oxford Internet Institute, presidente dell’International Association for Computing and Philosophy e consulente NATO per la cyber warfare.