Il 5G abilita la chirurgia robotica tattile

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Può essere utilizzato per identificare tessuti cancerogeni sia in fase di diagnosi che durante gli interventi chirurgici

Ericsson e il King’s College di Londra, in occasione dell’evento 5G World 2016 che si terrà a Londra il prossimo 29 e 30 giugno, dimostreranno in anteprima mondiale come il 5G possa essere usato anche nella chirurgia robotica tattile.

Il caso di utilizzo in ambito medicale del 5G, chiamato “Remote Control and Intervention”, mostrerà una sonda che agisce come una rappresentazione robotica di un dito biologico, in grado di far percepire al chirurgo il senso del tatto durante un intervento di chirurgia mini-invasiva da remoto, e di inviare in tempo reale una accurata localizzazione di eventuali noduli duri presenti nei tessuti molli. La sonda, o dito robotico, può infatti identificare i tessuti cancerogeni e inviare l’informazione al chirurgo tramite un feedback tattile.

I visitatori dello stand Ericsson all’evento 5G World 2016 potranno verificare in prima persona i tempi di latenza del 5G controllando i movimenti del dito robotico grazie a un guanto tattile; una volta che la sonda rileva il tessuto noduloso durante la simulazione, manda un segnale tattile al dispositivo indossato dall’utente. La simulazione offrirà anche un riscontro visivo di ciò che sta succedendo, grazie ad una rappresentazione molto realistica dei tessuto molli su cui opera. Tutto questo passa attraverso il Software Defined Networking, che viene configurato per fornire la Quality of Service necessaria tramite l’implementazione dello slicing di rete end-to-end, uno dei concetti più innovativi del 5G.

“Grazie all’avanzata tecnologia 5G che perfeziona gli interventi di chirurgia mini-invasiva, gli ambiti di applicazione possono aumentare in modo esponenziale e i vantaggi andare oltre i confini geografici – commenta il professore Mischa Dohler, Head of the Centre for Telecommunications Research del Dipartimento di Informatica presso il King’s College di Londra -. Il 5G abilità infatti un modello di collaborazione a livello globale nonché un’importante scalabilità delle diagnosi e delle operazioni”.