Rosenberger OSI etichetta i prodotti di cablaggio secondo la classificazione di protezione antincendio

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Lo specialista di cablaggio adempie all’obbligo di etichettatura in linea con i nuovi standard di sicurezza e di protezione antincendio

Rosenberger Optical Solutions & Infrastructure (Rosenberger OSI), produttore di soluzioni di cablaggio innovative basate sulla tecnologia a fibre ottiche, annuncia che l’azienda soddisfa i nuovi requisiti del Regolamento Europeo dei Prodotti da Costruzione (CPR) che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2017. Da questo data in avanti, tutti i prodotti soggetti ad etichettatura come i cavi venduti a metro devono avere la relativa etichettatura, questo invece non è richiesto per i sistemi di cablaggio preassemblati. Lo scopo dell’etichettatura è quello di garantire che i prodotti installati siano a norma e quindi indirettamente proteggere le persone negli edifici in caso di emergenza incendio. “A prescindere dalla nuova regolamentazione, già da molti anni stiamo adempiendo a questi requisiti e abbiamo armonizzato e completato i nostri prodotti di cablaggio alle norme europee e internazionali in materia di sicurezza, protezione antincendio e salute”, spiega Thomas Schmidt, amministratore delegato di Rosenberger OSI.

Per migliorare la sicurezza negli edifici, l’Unione europea ha sviluppato un sistema di classificazione per i prodotti da costruzione in base al loro comportamento di resistenza al fuoco. Il Regolamento dei Prodotti per Costruzione è valido per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Per quanto riguarda i cavi, a livello europeo e nazionale esistono regolamenti molto diversi che comportano livelli di sicurezza diversi. Ora, il CPR introduce nuovi criteri per la classificazione e le classi Euro comuni che si applicano a tutta la zona europea. Pertanto, viene stabilito un sistema comune di classificazione, valutazione e certificazione che definisce gli stessi standard per tutti gli Stati membri per quanto riguarda i prodotti da costruzione.

Il CPR richiede che tutti i cavi installati in modo permanente in un edificio debbano essere testati e etichettati in relazione al loro comportamento al fuoco dal 1° luglio 2017 in poi. I sistemi data communication, nonché cavi in rame e fibre ottiche sono soggetti alla regolamentazione. Il CPR definisce e regola le caratteristiche che i prodotti da costruzione devono soddisfare in caso di incendio. Le specifiche in termini di sicurezza nel caso d’incendio (protezione antincendio e comportamento antincendio) e alle sostanze pericolose (emissione e contenuto) sono rilevanti per i cavi.

I proprietari degli edifici ed i progettisti esperti sono responsabili di decidere sulla classe CPR per i cavi dati in fibra ottica e rame nel relativo ambiente d’installazione ed in base alla propria gestione dei rischi. Poiché i requisiti sono diversi a livello europeo, gli utilizzatori degli impianti devono accertarsi di soddisfare e verificare in particolare le norme locali. “In qualità di produttore, Rosenberger OSI sta già usando i cavi approvati CPR e ne dimostra anche la tracciabilità. Inoltre, non stiamo solo etichettando i nostri prodotti, ma anche specificando la classe CPR su ogni metro di cavo”, spiega l’amministratore delegato.