Mercato Server e Storage: i dati SIRMI

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La società di consulenza specializzata in ricerche ed analisi di mercato nel settore della Digital Technology rende noti i dati sull’andamento nel IVQ e pre-consuntivo 2013

Dopo i dati sul mercato Client in Italia, SIRMI ha reso noti i dati sull’andamento del quarto trimestre ed il pre-consuntivo dell’anno 2013 relativamente ai comparti di mercato Server e Storage.

Tabella1

Nel quarto trimestre del 2013 il Mercato dei Server registra un fatturato complessivo di 124 milioni di euro circa, con un calo del -6,2% rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente; un dato, questo, condizionato dal trend flat dei Server a base Intel/AMD e dal calo a due cifre del fatturato generato dai Server basati su altre tecnologie.
A livello annuale, il fatturato si attesta su un valore di 438 milioni di euro circa, in calo del -11,8% rispetto al 2012. Come per il trimestre, anche nell’intero anno 2013 si rileva un maggiore calo dei Server basati su tecnologie diverse da quelli Intel/AMD.

Tabella2

Il mercato Storage ha registrato nel IVQ 2013 un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, chiudendo con un fatturato complessivo, ovvero come somma delle componenti Hardware e Software, di 132,7 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto al IVQ del 2012.
Nell’intero anno 2013, il Mercato Storage ha realizzato un valore complessivo di 467,5 milioni di euro, con un trend in calo del -1,5% anno su anno.
Per l’anno 2014, SIRMI stima un mercato con andamento pressochè flat.
Se si raffronta il valore dell’intero settore con il passato, si evidenzia che in cinque anni il Mercato Storage ha perso circa il 20% del proprio valore complessivo.
Nel complesso, il Mercato Server e Storage non mostra ancora segnali di ripresa degli investimenti per effetto del continuo “saving” applicato dalle aziende alla spesa IT, della riduzione dei prezzi ed anche dall’impatto del Cloud Computing sull’evoluzione delle scelte di investimento: alcune aziende stanno spostando parte dei budget per il rinnovo delle infrastrutture IT su servizi di Cloud Computing e molte altre stanno invece rinviando gli investimenti in attesa di approfondire vantaggi e svantaggi derivanti dall’adozione di questa tipologia di servizi.