Cloud, ecco il segreto per vincere lo scetticismo

352

Un’indagine promossa da CA Technologies evidenzia che le tecnologie cloud di Identity and Access Management (IAM) potrebbero convertire le aziende italiane più scettiche in accese sostenitrici della “nuvola”

La “nuvola” è la nuova frontiera, ma la cautela nei suoi confronti è ancora tanta. La buona notizia però, emersa dall’indagine paneuropea “The Adoption of Cloud-Based Services – Increasing confidence through effective security” condotta dalla società di ricerca Quocirca per conto di CA Technologies su figure aziendali manageriali in ambito business e It, è che le soluzioni di Identity and Access Management (IAM) basate su cloud infonderebbero nelle organizzazioni italiane diffidenti rispetto al cloud computing la fiducia necessaria ad adottare i servizi cloud e diventarne convinte sostenitrici.

Attualmente nel nostro Paese il 28% delle aziende, ancora arroccate su posizioni di scetticismo, evita i servizi cloud-based, li blocca tout court o al massimo li valuta caso per caso e individua la principale barriera all’adozione del cloud nella sicurezza dei dati. A questo si aggiunge l’aggravante che il 90% delle società italiane prevenute verso il cloud non ritiene di avere le competenze o le risorse (80%) necessarie per operare i servizi cloud in totale sicurezza.
Un modello IAMaaS (“IAM as-a-service”) on-demand potrebbe servire ad abbattere tali barriere in quanto contribuirebbe a eliminare le perplessità sulla sicurezza delle aziende “cloud-scettiche” e ad abbattere i costi di gestione. Circa il 73% delle aziende italiane inclini all’adozione del cloud computing reputa che molti servizi di security, compreso il Single Sign On (SSO) e la gestione federativa delle identità e degli accessi, andrebbero erogati tramite un modello IAMaaS o ibrido.
“Lo IAMaaS on-demand in particolare – spiega Antonio Rizzi, Senior Director Practice Services Security Solutions di CA Technologies – potrebbe aiutare le realtà italiane a guadagnare efficienza, incrementare la produttività della forza lavoro e migliorare la customer satisfaction; allo stesso tempo ne proteggerebbe le risorse digitali (siano esse on-premise o su cloud), riducendo i rischi, abbattendo i costi amministrativi e migliorando l’agilità dell’IT grazie alla flessibilità di deployment in ambienti on-premise e cloud”.

“La conclusione di questa ricerca è che cloud genera cloud – afferma Bob Tarzey, Analyst e Director di Quocirca -. Le aziende che hanno una percezione negativa dei servizi cloud non sono di per sé contrarie a questo modello, ma sono piuttosto frenate da preoccupazioni relative alla mancanza degli skill e delle risorse necessarie per mettere in sicurezza tali servizi. Una piattaforma IAMaaS basata su cloud potrebbe consentire a questi soggetti una gestione rapida ed efficiente delle identità, offrendo l’accesso sia a servizi SaaS che ad applicazioni on-premise. Con un po’ d’aiuto e incoraggiamento, le aziende oggi sfavorevoli al cloud potrebbero essere le prime ad adottarlo domani”.
Per consultare la versione integrale della ricerca clicca qui.