COBOL: essential, adaptable, here to stay

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Non solo un linguaggio del passato, ma anche un linguaggio per le future generazioni. Alla prima COBOL Conference organizzata da Micro Focus si è parlato di questo e della centralità di Visual COBOL per rispondere alle esigenze sempre più pressanti di integrazione tecnologica






Un linguaggio forte, vivo e che è qui per rimanere: questo il messaggio che emerge dalla COBOL Conference 2014 organizzata a Milano da Micro Focus.
La prima edizione italiana dell’evento ha uno scopo ambizioso, ovvero quello di proiettare il COBOL per altri 50 anni nel mondo e nel mercato italiano.
“Vogliamo proiettare il COBOL nel futuro e il nostro proposito per la giornata di oggi è quella di far toccare con mano e far parlare realtà – tra le altre FIAT, Zucchetti e VM Sistemi Italia – che hanno saputo rispondere alle esigenze del mercato con questo linguaggio e tutte le fasi di integrazione che ha vissuto con gli altri linguaggi che sono comparsi sulla scena nel corso del tempo – esordisce Giuseppe Gigante, Regional Giuseppe GiganteMarketing Manager I.G. & Middle East di Micro Focus -. Un’esigenza che Micro Focus ha saputo accogliere con il rilascio nel 2010 di Visual COBOL, per lanciare il COBOL insieme agli altri linguaggi direttamente nel futuro”.

La mission della società è quella di creare un ponte tra il passato e il futuro delle aziende che nel corso degli anni sono state chiamate a dare continuità alle applicazioni aziendali, affermando la domanda pressante di integrazione con le nuove tecnologie.

“Spesso non ci rendiamo conto che il COBOL fa parte del nostro mondo quotidiano, che è ovunque – continua Gigante -. La sua funzione d’altronde è chiara: quella di costruire, testare e distribuire le business application; eseguire con il giusto equilibrio fra costi, rischi e flessibilità; e garantire l’accesso attraverso qualsiasi dispositivo o strumento”.
Proprio a questo proposito, tendenze inarrestabili come il Cloud e la mobilità in azienda stanno portando a vari cambiamenti anche nell’evoluzione del COBOL, trascinando con sè una forte necessità di semplificazione delle architetture.
“La parola chiave anche qui – conclude Gigante – è ancora una volta Visual COBOL, perchè solo attraverso di esso riusciamo a integrare tutto Rosalia Di Stefanoquello che un’azienda ha scritto, sviluppato nel tempo e proiettato nella nuvola, su dispositivi mobili, smartphone o tablet che siano”.

Visual COBOL, Cloud e Mobile sono al centro anche della riflessione di Rosalia di Stefano, Channel Sales Team Leader per l’Italia, con la quale abbiamo parlato delle iniziative che Micro Focus riserva al canale relativamente al mondo COBOL: “Per i nostri partner la parola chiave è Visual COBOL. I nostri partner, infatti, sono prevalentemente delle software house che hanno sviluppato delle applicazioni in COBOL nel corso degli anni e che gestiscono il cuore di aziende molto diversificate tra di loro. Il Visual COBOL è la tecnologia chiave che consentirà a tutti i nostri partner di modernizzare con costi e tempi ridotti le loro applicazioni e portarli verso il nuovo mondo del Cloud piuttosto che del Mobile“.

Un’altra iniziativa che Micro Focus sta portando avanti per lanciare il COBOL anche nel futuro è quella di andare nei luoghi dove nascono le leve di domani, quindi le scuole, le Università e gli Istituti tecnici, per permettere ai giovani di poter imparare in maniera facile, gratuita e supportata da Micro Focus ad utilizzare Visual COBOL. Academic Program, il nome del progetto, già testato in Irlanda, si prepara a sbarcare anche in Italia per soddisfare le richieste sempre più importanti delle aziende di avere a disposizione dei veri e propri professionisti in COBOL.