Internet of Things e iperconnettività nel futuro delle aziende

532

Sondaggio Hyperconnected Organizations: investimenti in Internet of Things per 1,7 trilioni di dollari entro la fine del 2015

Internet of Things e iperconnettività sono i principi che guideranno le scelte e gli investimenti delle aziende nel prossimo futuro. Il legame tra business e web è inscindibile e diventerà ancora più saldo negli anni a seguire, la capacità di rispondere prontamente alle innovazioni del settore sarà (ed è già) una discriminante fondamentale del successo di una società. D’altra parte, è sufficiente collegarsi a portali come supermoney.eu per la comparazione delle tariffe ADSL per verificare come i costi di accesso alla rete siano diventati più abbordabili e le soluzioni a disposizione più consistenti. Il web amplia le proprie potenzialità di business, e siamo solo all’inizio.

Investire in Internet of Things e adeguarsi ai progressi

Le aziende di oggi percepiscono la necessità di assecondare il cambiamento e sono consapevoli dei rischi derivanti da un eventuale fallimento. Lo studio Hyperconnected Organizations condotto dal The Economic Intelligence Unit ha interpellato 561 manager di tutto il mondo, mettendo in luce come l’iperconnettività sia percepita in questo periodo storico come il vero valore aggiunto delle aziende.

Adattare il proprio business alle esigenze delle nuove tecnologie rappresenta un’opportunità, non riuscire a farlo è, viceversa, un rischio, come sostenuto dal 59% dei professionisti coinvolti nello studio. L’86% del campione, inoltre, ritiene che l’iperconnettività abbia influito in maniera positiva sulle dinamiche produttive e migliorato la cultura aziendale.

Il timore di non riuscire a tenere il passo delle nuove tecnologie in ambito ICT è percepito soprattutto nei settori del retail (68% degli intervistati), del comparto IT e Technology (67%) e per i servizi finanziari (64%). Inevitabilmente, quando si parla di iperconnettività si fa riferimento all’Internet of Things, il segmento che sta già scompaginando gli equilibri e che potrebbe generare una riconfigurazione degli assetti di business. Secondo lo studio, entro il 2015 gli investimenti in IoT saranno pari a 1,7 trilioni di dollari (cioè 1 milione elevato alla terza potenza).

La conversione delle aziende

Ad oggi, stima il rapporto, oltre 2 miliardi di utenti possiedono un dispositivo mobile ad alte prestazioni e il 90% dei dati reperibili in tutto il mondo è stato generato negli ultimi due anni. La conversione delle attività di business, comunque, procede in modo graduale: solo il 19% degli intervistati sostiene che sia necessaria una trasformazione radicale dell’asset aziendale della propria società per adeguarsi alle esigenze apportate dall’iperconnettività e poco più della metà delle aziende ha previsto percorsi di formazione digitale per i propri dipendenti.

Circa l’80% del campione ritiene che l’iperconnettività sia un volano per il miglioramento dei rapporti tra società e clientela e il 68% la ritiene un mezzo prezioso per implementare l’organizzazione interna.  Per ciò che riguarda l’Internet of Things, il 46% dei manager interpellati lo ritiene la principale fonte di innovazione del mercato, attraverso cui proporre nuovi prodotti e servizi. Il 41% ritiene che l’IoT sarà fondamentale per accrescere la qualità delle relazioni esterne e il 40% che sarà un fattore importante a livello di gestione delle relazioni interne.