RAEE: l’Europa ne è sommersa

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Sta fallendo nel Vecchio Continente il riciclo dei Rifiuti elettrici ed elettronici

Nonostante le tante iniziative messe in atto sembrerebbe essere ancora bassa la sensibilità circa il corretto smaltimento e rifiuto dei RAEE, i rifiuti elettrici ed elettronici che come ogni altro tipo di scarto devono essere buttati via e correttamente riciclati.
Una recente ricerca condotta Nazioni Unite e dall’Interpol dimostra però che in Europa solo un terzo dei RAEE viene smaltito e riciclato nella maniera giusta, mentre un numero sterminato di cellulari, computer, frigoriferi, televisori e così via prende la via dello smaltimento illegale.
Nel 2012 nel nostro continente solo il 35% (pari a 3,3 milioni di tonnellate sui 9,5 milioni totali) di rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche dismesse dalle aziende o dai privati sono stati intercettati correttamente dai sistemi ufficiali di raccolta e riciclo. Ben il 65% dei RAEE, pari a 6,2 milioni di tonnellate, è stato invece esportato o reciclato in modo scorretto, senza contare l’opzione del loro scarto tra i normali  rifiuti indifferenziati.

I paesi più virtuosi sono Svezia e Norveglia, che sono andati vicino agli obiettivi europei di raccolta e riciclo pari all’85%, guadagnandosi la testa della classifica, dove invece figurano come fanalino di coda Romania, Spagna e Cipro, che hanno raggiunto appena il 20%.
E’ invece molto importante sottolineare come un corretto processo di smaltimento e rifiuto sia fondamentale per recuperare metalli preziosi come oro e argento, evitando al contempo il rilascio di sostanze tossiche come piombo o mercurio. Un grande problema rimane far conoscere ai consumatori l’esistenza delle isole ecologiche e dei centri di riciclo: “I consumatori non sanno dove trovarli” ha detto Pascal Leroy, segretario generale del Waste of Electrical and Electronic Equipment Forum, che ha contribuito al rapporto.

Intanto è bene evidenziare anche come una scorretta gestione di questo tipo di rifiuti provochi danni importanti pure all’industria legale del riciclo in Europa, con una perdita stimata tra gli 800 e i 1.700 milioni di euro all’anno.