A Bologna i progetti della Call for Robots di HANDImatica

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In occasione della XI edizione di HANDImatica verranno presentati al pubblico i progetti provenienti dai Politecnici di Milano, Torino e Pisa

A Bologna, dal 30 novembre al 2 dicembre, andrà in scena l’XI edizione di HANDImatica, la mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità.
Un’edizione, quella di quest’anno, attualizzata da una serie di iniziative, come la prima Call for Robots lanciata in occasione della manifestazione per presentare i progetti provenienti dai Politecnici di Milano, Torino e Pisa, in un’area dedicata nel cuore dello spazio espositivo.

Con il tema della robotica in grado di portare opportunità e benefici alle persone con disabilità, al centro, la mostra-convegno messa a punto da Fondazione ASPHI per favorire l’inclusione dei disabili nella scuola, nel gioco, nel lavoro e nella vita sociale, mettendo la tecnologia al servizio dell’etica e del sociale, darà lustro alle ultime applicazioni negli spazi espositivi dedicati alle aziende.

Si parte dal gioco e dalla sua accessibilità cui è dedicato il progetto “Gioco anch’io” sviluppato da Fulvio Corno del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino e dalla logopedista Valentina Pasian.
Si tratta di una serie di soluzioni che abilitano un’esperienza fondamentale per la crescita individuale ottenute adattando in maniera low cost videogame, giochi telecomandati, dispositivi interattivi e attingendo al mercato dell’elettronica di consumo, che offre innumerevoli soluzioni a costi irrisori.

Dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa arriva, invece, El.Go: the Electronic Goalkeeper, una soluzione legata alle attività ricreative che favoriscono l’aggregazione e l’inserimento nel contesto delle amicizie e della scuola. Il sistema, che consente la partecipazione attiva di una persona con ridotta o assente mobilità nel ruolo di portiere, è anche un gioco in realtà virtuale per l’apprendimento delle meccaniche del portiere elettronico.

Infine Rimedio, il braccio robotico intelligente sviluppato da Gabriele Meoni del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, permette di migliorare l’autonomia delle persone con disabilità motoria.
Utilizzabile in maniera semplice e intuitiva, Rimedio permette di spingere un pulsante in ascensore o accendere la luce in una stanza, grazie a una camera mono a 5 MPixel, sensori di forza e di prossimità.