L’Office Printing sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La progressiva digitalizzazione dei processi documentali, la crescente attenzione alla sostenibilità e l’evoluzione del ruolo del canale stanno ridefinendo il modo in cui aziende e fornitori interpretano il concetto stesso di gestione documentale.
In questo scenario, Epson continua a investire in innovazione con l’obiettivo di coniugare produttività, riduzione dei consumi e integrazione con i nuovi workflow digitali. Tra le novità più recenti spicca il lancio della nuova WorkForce Enterprise AM-C10000, piattaforma pensata per rispondere alle esigenze delle organizzazioni che richiedono elevati volumi di stampa senza rinunciare all’efficienza energetica.
Ne abbiamo parlato con Luca Motta, Head of Sales Office Print di Epson Italia, che spiega:
“La nuova WorkForce Enterprise AM-C10000, che rappresenta oggi l’ammiraglia della nostra offerta enterprise, nasce per rispondere a due esigenze sempre più centrali nelle organizzazioni: l’efficienza operativa e la sostenibilità.
Le aziende continuano ad avere necessità di gestire importanti volumi di stampa, soprattutto nei contesti in cui la documentazione cartacea rimane indispensabile per motivi normativi o di processo. Allo stesso tempo cercano soluzioni in grado di garantire costi prevedibili, ridotti consumi energetici e semplicità di gestione.
Con questa nuova piattaforma abbiamo voluto offrire una soluzione che combina produttività, affidabilità e facilità d’utilizzo, valorizzando al massimo i benefici della nostra tecnologia proprietaria Heat-Free, alla base dell’intera offerta Epson per il printing”.
La tecnologia Heat-Free è proprio uno degli elementi distintivi della proposta di Epson. Quali vantaggi concreti offre alle aziende?
“La tecnologia Heat-Free rappresenta uno dei pilastri della nostra strategia. Eliminando il calore dal processo di stampa, consente di ridurre significativamente il consumo energetico rispetto alle tecnologie tradizionali, con benefici tangibili sia in termini economici sia di sostenibilità.
Ci sono tre aspetti che la rendono particolarmente interessante. Il primo è la maggiore affidabilità, grazie a un numero inferiore di componenti soggetti a usura. Il secondo riguarda la riduzione degli interventi tecnici e delle attività di manutenzione, con vantaggi sia per gli utenti finali sia per i partner che gestiscono le installazioni.
Infine, l’assenza di tempi di riscaldamento permette una risposta immediata alle richieste di stampa, migliorando la produttività complessiva degli utenti”.

Dal vostro osservatorio privilegiato, come sta evolvendo il mercato dell’Office Printing?
“Stiamo assistendo a una trasformazione molto importante. Oggi non si parla più semplicemente di stampa, ma sempre più di gestione dell’informazione.
Le aziende stanno accelerando i percorsi di digitalizzazione documentale e questo ci porta ad ampliare continuamente la nostra offerta, integrando stampa e acquisizione documentale all’interno dei workflow digitali.
Recentemente Epson ha introdotto nuovi scanner professionali ad alta velocità che vanno proprio in questa direzione, supportando la trasformazione degli archivi cartacei in informazioni digitali strutturate e facilmente gestibili.
In Italia osserviamo, in particolare, tre trend piuttosto rilevanti: una crescente integrazione con sistemi documentali e piattaforme cloud, una forte attenzione alla sicurezza dei dati e una progressiva automazione dei processi, favorita anche dall’intelligenza artificiale”.
La sostenibilità è diventata un elemento centrale nelle strategie aziendali. Quanto pesa oggi nei processi di acquisto?
“Pesa sempre di più. Per Epson la sostenibilità è da sempre un elemento fondante della strategia aziendale, ma oggi osserviamo come sia diventata un criterio di valutazione sempre più importante per il mercato.
Nelle grandi organizzazioni è ormai un parametro consolidato nei processi decisionali, mentre nelle piccole e medie imprese sta assumendo un ruolo sempre più rilevante. Non si tratta più soltanto di compliance normativa, ma di una vera leva strategica.
La nostra proposta risponde a queste esigenze attraverso una riduzione dei consumi energetici, una minore produzione di rifiuti, una maggiore durata dei componenti e una gestione ottimizzata dell’intero ciclo di vita delle soluzioni.
Un aspetto particolarmente apprezzato dalle aziende è la possibilità di misurare concretamente i benefici ottenuti e riportarli all’interno dei propri percorsi e bilanci di sostenibilità”. Lo possono fare grazie all’Optimization Tool che abbiamo fornito ai nostri partner: è uno strumento che permette di quantificare i consumi energetici dei vari modelli utilizzati e il dato è validato da una società esterna indipendente.
Il canale continua a rappresentare un elemento centrale per Epson. Come state supportando partner e dealer in questa fase di trasformazione?
“Il canale rappresenta uno dei pilastri della nostra strategia. La nostra è una politica commerciale completamente indiretta e crediamo fortemente nel valore che i partner possono portare ai clienti finali.
In un mercato sempre più orientato alle soluzioni, il ruolo del dealer e del system integrator diventa fondamentale per accompagnare le aziende nei percorsi di trasformazione. Per questo continuiamo a investire sia sulla relazione sia sulla crescita delle competenze.
Negli ultimi anni abbiamo sviluppato un ecosistema di partner sempre più preparato e specializzato. Oggi la formazione non riguarda più soltanto gli aspetti tecnici, ma anche quelli manageriali e consulenziali”.

In che modo si sta evolvendo la vostra attività di formazione?
“Abbiamo ampliato il concetto stesso di formazione. Oltre agli aspetti tecnologici, stiamo lavorando insieme alla SDA Bocconi attraverso il programma Sales Excellence Lab per supportare l’evoluzione delle competenze commerciali e consulenziali dei partner.
L’obiettivo è aiutare le reti di vendita a interpretare un mercato che richiede sempre meno una logica di prodotto e sempre più un approccio orientato alla consulenza e alla creazione di valore per il cliente.
A questo si aggiunge l’Advisory Board, un’iniziativa che ci sta dando grandi soddisfazioni: attraverso incontri periodici con un gruppo selezionato di partner raccogliamo feedback, analizziamo l’evoluzione del mercato e identifichiamo nuove opportunità di sviluppo.
Si tratta di un momento di confronto molto prezioso che ci consente di migliorare continuamente la nostra offerta e rafforzare la collaborazione con il canale”.
Guardando al futuro, quali saranno le principali direttrici di sviluppo per la divisione Office Print?
“Vediamo tre direttrici fondamentali.
La prima riguarda la crescita delle soluzioni a basso impatto ambientale. La sostenibilità continuerà a essere uno dei principali driver di mercato e rappresenta un ambito in cui Epson può esprimere pienamente il proprio valore.
La seconda è l’integrazione sempre più stretta con i processi digitali. I volumi di stampa stanno progressivamente diminuendo e le aziende richiedono strumenti capaci di inserirsi in workflow documentali sempre più automatizzati.
La terza riguarda lo sviluppo di servizi a valore aggiunto. Stiamo rafforzando la collaborazione con software vendor e partner tecnologici per integrare funzionalità avanzate di gestione documentale, sicurezza e automazione nelle infrastrutture di stampa”.
Un ultimo messaggio per il mercato e per il canale?
“Epson crede che la sostenibilità parta prima di tutto dalla consapevolezza. Stiamo osservando una crescente attenzione verso questi temi non soltanto nelle grandi organizzazioni, ma anche nelle aziende di medie dimensioni.
Epson vuole continuare a essere un punto di riferimento in questo percorso, mettendo a disposizione tecnologie, competenze e un ecosistema di partner in grado di accompagnare concretamente le imprese verso modelli più efficienti e sostenibili.
I risultati ottenuti negli ultimi anni ci confermano che la direzione intrapresa è quella giusta e ci incoraggiano a proseguire su questa strada”.
