Da Eaton due nuovi gruppi di continuità UPS

La società ha presentato la nuova gamma monofase di UPS 91PS e i nuovi modelli per la gamma di bassa potenza con i gruppi di continuità 9SX

Con l’intento di offrire maggiore flessibilità, disponibilità ed efficienza in termini di costi, Eaton ha annunciato a partire da questo mese anche in Europa la disponibilità della nuova gamma monofase di UPS 91PS.

Si tratta di un gruppo di continuità monofase che integra l’attuale gamma UPS 93PS e che, come quest’ultima, è progettata per applicazioni in cui caratteristiche come efficienza, affidabilità, sicurezza e scalabilità ricoprono un ruolo essenziale.

Nello specifico, il nuovo UPS monofase di Eaton 91PS ha una potenza nominale compresa tra 8 a 30 kW, mentre il 93PS trifase è disponibile con una potenza compresa tra 8 a 40 kW. I prodotti Eaton 91PS e 93PS garantiscono elevata disponibilità e costi di proprietà inferiori per sale server, piccoli data center e applicazioni IT critiche, come ad esempio nel settore sanitario, delle telecomunicazioni, nel settore marittimo e industriale.

Perché scegliere i modelli Eaton 91PS e 93PS
I modelli Eaton 91PS e 93PS offrono il costo totale di proprietà più basso nel settore degli UPS. Entrambe le gamme di prodotti sono realizzate con tecnologie all’avanguardia per ottenere livelli di efficienza superiori al 96% in modalità di doppia conversione, in grado di generare un risparmio di oltre 1.000 euro all’anno rispetto a un modello paritetico da 30 kW ma con un’efficienza del 94%. Con un fattore di potenza unitario (p.f. 1), i modelli 91PS e 93PS forniscono il 25% in più di potenza attiva rispetto agli UPS equivalenti, migliorandone l’efficienza energetica.

Inoltre, l’utilizzo della tecnologia Energy Saver System (ESS) permette agli UPS Eaton 91PS e 93PS di raggiungere un grado di efficienza pari al 99% con risparmi a livello annuale fino al doppio, mentre il Variable Module Management System (VMMS) di Eaton aiuta a raggiungere un grado di efficienza elevato anche con un carico basso, una caratteristica tipica dei sistemi UPS modulari ridondanti.

Grazie a componenti di sicurezza integrati pre-progettati, testati e preinstallati, entrambe le gamme sono dotate di funzioni per garantirne un’installazione e un utilizzo sicuri quali il circuito di protezione “backfeed” e i fusibili ultra rapidi sul commutatore statico. Questa apparecchiatura ridurrà anche i costi di installazione in quanto non sarà necessaria alcuna installazione aggiuntiva esterna all’UPS per soddisfare i requisiti dettati dalle normative.

In arrivo anche l’UPS 9SX per la gamma di bassa potenza
Sempre Eaton ha, poi, annunciato il lancio dei nuovi modelli per la gamma di bassa potenza con i gruppi di continuità 9SX (UPS). L’UPS 9SX offre alta disponibilità, flessibilità e protezione avanzata per le infrastrutture IT e data center di piccole dimensioni, oltre che per dispositivi di rete, lo storage, le applicazioni industriali, mediche e telecomunicazioni.

I nuovi UPS ampliano l’attuale portfolio 9SX da 5 – 11 kVA con modelli dotati di una più ampia gamma di potenza compresa tra 700 VA e 6 kVA disponibili in formato sia tower che rack.  

La serie Eaton 9SX è l’evoluzione della gamma di UPS 9130 di cui è noto l’ottimo rapporto prestazioni e prezzo. La gamma 9SX integra perfettamente le funzioni già presenti nella famiglia 9130 di Eaton aggiungendo nuove funzionalità tra cui:

·         Misurazione dell’energia e registrazione del consumo energetico tramite il monitoraggio dei valori kWh a livello di UPS.

·         Display LCD migliorato con ancora più parametri per offrire una panoramica precisa e concisa degli aggiornamenti di stato dell’UPS.

·         Visualizzazione delle date raccomandate per la sostituzione delle batterie.

·         Riconoscimento automatico dei moduli esterni di estensione batteria (EBM).

 

Infine, utilizzando il software per la virtualizzazione Intelligent Power Manager, il monitoraggio e la gestione di 9SX possono essere gestiti su piattaforme per la gestione della virtualizzazione quali VMware, vCenter e Microsoft HyperV. Questo permette ai professionisti IT di configurare con facilità automazioni basate su policy per gli eventi energetici, quali piani di ripristino automatici, arresti controllati, distacco del carico e integrazione dell’orchestrazione cloud.