Retail e pandemia: le nuove prospettive dell’e-commerce

Manhattan Associates analizza la situazione di emergenza che, nel retail, sta spingendo l’ecommerce e richiedendo metodi ibridi di gestione degli ordini

In questo nuovo mondo in cui ci si trova a fare i conti con il COVID-19, la linea d’azione più sicura è quella di sostituire le attività di persona con le alternative online, anche nel retail.

Stiamo assistendo a questo fenomeno in prima persona nel mondo della vendita al dettaglio, poiché ai consumatori viene chiesto di rimanere a casa e una quantità significativa di acquisti tradizionali in negozi fisici viene temporaneamente spostata online.

Il virus ha anche portato a un’inaspettata impennata delle richieste di metodi relativamente nuovi di gestione dell’ordine, come la consegna a domicilio e il ritiro in strada.

I settori della vendita al dettaglio, della vendita all’ingrosso e della produzione stanno rispondendo a questo cambiamento della domanda – guidato dai consumatori – ricercando e mettendo al lavoro migliaia di operatori di magazzino e delle consegne.

L’ecommerce è il segmento del commercio al dettaglio in più rapida crescita. Secondo le previsioni di Retail Economics, le vendite online dovrebbero raggiungere il 53% di tutti gli acquisti nel Regno Unito entro il 2028. Tuttavia, la pandemia di COVID-19 potrebbe aver ulteriormente accelerato questo cambiamento e con esso la necessità di tecnologie che permettano ai retailer di massimizzare le opportunità online nel modo più efficiente, ecologico ed economico possibile.

L’Osservatorio Ecommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano rileva che in Italia la richiesta di food&grocery online è cresciuta fino a 20 volte rispetto alla richiesta media.

Raggiungere un equilibrio tra persone e tecnologia

L’ecommerce è sicuramente in crescita, anche nei Paesi tradizionalmente più restii nei confronti dell’acquisto online. Tuttavia, molte aziende stanno ancora perfezionando la tecnologia necessaria per far funzionare il vero commercio omnichannel.

Ci possono essere fino a dieci passi necessari quando si evade un ordine di ecommerce: dalla ricezione e conferma dell’ordine del cliente, all’invio delle liste di prelievo al magazzino e al reperimento degli articoli da parte degli operatori, all’imballaggio e alla spedizione degli ordini, fino alla consegna, alla ricezione dell’ordine e persino ai potenziali resi. Si tratta di un processo ad alta intensità di lavoro e i recenti annunci relativi all’aumento delle assunzioni in ambito retail servono unicamente a dare ulteriore peso a questo punto.

La diffusione dell’ecommerce può rappresentare un motivo di evoluzione per la gestione degli ordini di un negozio. Tuttavia, la domanda rimane: i retailer hanno i sistemi per gestire efficacemente gli ordini online e in-store in modo efficace e senza intoppi?

L’ecommerce diventerà la norma?

ecommerceSe la pandemia di COVID-19 si protrarrà per mesi e i consumatori si affideranno al commercio elettronico per i loro acquisti quotidiani, questo potrebbe avere un impatto a lungo termine sull’equilibrio tra vendite online e fisiche. Chiunque sia passato a fare acquisti online può testimoniare la facilità e il tempo risparmiato dal processo e ci vogliono solo poche settimane perché diventi un’abitudine.

Con le misure di isolamento in vigore per quello che sembra essere il prossimo futuro, l’ecommerce sta rapidamente diventando la norma. Ciononostante, i retailer devono ancora guardare a un futuro post-COVID-19: i consumatori torneranno nei negozi al dettaglio in estate? Migreranno definitivamente all’online facendo anticipare la previsione per il 2028? O ci sarà forse un doppio rimbalzo che vedrà i consumatori tornare in massa nelle vie dello shopping una volta eliminato il coprifuoco? Tutte queste sono domande che i retailer dovranno porsi nei prossimi mesi.

Il cambiamento del comportamento dei consumatori, accelerato dal virus in pochi mesi, ha sicuramente cementato le argomentazioni a favore di un’espansione dei metodi ibridi di gestione degli ordini, che uniscano personale addetto all’ecommerce e al negozio fisico – e questi a loro volta aiuteranno il retail a cambiare, ridimensionare, aggiustarsi e reagire quando le cose torneranno alla normalità.

Mentre molti rivenditori hanno visto crescere il business dell’ecommerce, gli eventi globali hanno preso la parte di vendita al dettaglio in più rapida crescita e l’hanno messa sotto steroidi. Ciò che stava crescendo rapidamente sta ora crescendo incredibilmente velocemente, e ciò che stava cambiando rapidamente sta ora cambiando alla velocità della luce.

Come sempre, le aziende che mostrano agilità e abbracciano il cambiamento in questo nuovo mondo saranno quelle che avranno più successo. Metodi efficaci di ecommerce e di gestione ibrida degli ordini giocheranno un ruolo importante nel superare la tempesta in corso e contribuiranno a far progredire il settore del commercio al dettaglio dopo il ritorno al business as usual.