Contrariamente alle aspettative, l’ultimo rapporto AssodelAssociazione Distretti Elettronica Italia sui dati di mercato dell’elettronica ha fornito numeri e trend migliori di quanto ci si sarebbe aspettati.

In un 2020 che non è stato facile per la distribuzione elettronica, il comparto ha, infatti, registrato 1 miliardo e 178 milioni di euro di fatturato totale. Un valore che riporta, anno su anno, un calo superiore al 10% rispetto all’anno precedente.

Il book-to-bill, però, registra uno straordinario 1,43 riportando una impennata sull’ordinato che fa ben sperare per uno sviluppo positivo del 2021.

Il quadro generale offre la sintesi sui risultati ripartiti per le tre famiglie di prodotto analizzate dal Rapporto di Assodel: Attivi (semi), Passivi (IP&E) e Sistemi.

Al calo complessivo del mercato hanno contribuito negativamente i semiconduttori, con -11,4% e, ancora di più, i sistemi che hanno segnato un -15%. Meno penalizzanti i passivi che hanno registrato un -6%.

A fine 2020, il rapporto tra ordinato e fatturato (book-to-bill) è davvero eccezionale: 1,43 sul totale, che si distribuisce in tutte e tre le famiglie di prodotti considerati. Questa impennata dell’ordinato segue il valore superiore all’unità (1,12) del trimestre scorso e mostra segni di una inversione di tendenza che porti a un 2021 migliore.

Rispetto a questi valori, un commento dell’analista di mercato Livio Azzoni sottolinea come l’ordinato possa nascere in parte dalle paure dei clienti di possibili sbilanciamenti tra domanda rispetto alla futura disponibilità di materiale.

In generale, alcuni distributori stanno spingendo i clienti a pensare già a un orizzonte che arrivi anche al 2022.

Una ripresa già nel 2021 per la distribuzione elettronica?

Già nei mesi passati, i lcomparto dell’elettronica ha dimostrato, nonostante le difficoltà, di essere stato tra i pochi settori a registrare un calo contenuto rispetto alla situazione macroeconomica e di avere tutte le carte in regole per poter uscire più rapidamente dalla crisi. Oggi, a febbraio 2021, questi nuovi dati confermano che il settore della distribuzione elettronica chiude, pur chiudendo l’anno con un -10%, riportandosi ai livelli del 2016, sta mostrando una nuova spinta verso una potenziale crescita per il 2021.

Un confronto con l’Europa e con il mondo

Così come riportato da IDEA (International Distributors of Electronics Association), tre dei quattro grandi – Germania, Italia e UK – si sono comportati in modo molto simile nel 2020. Si evidenzia come per la distribuzione tedesca il periodo sia stato leggermente peggiore di tutti gli altri con un indice in Q4 al -8,1% contro il -4,2% dell’Italia.

Solo la Francia si è tenuta positiva un po’ più a lungo per poi precipitare in Q3 e chiudere al -10,3% in Q4.

A partire da quest’anno, Assodel mette a disposizione degli associati il nuovo servizio Tecno di osservatorio di mercato digitale. Una grande novità che permetterà alle aziende del comparto di accedere ai dati in tempo reale attraverso una piattaforma digitale proprietaria. Gli aggiornamenti continuano a essere su base trimestrale, ma ognuno può interrogare i dati in ogni momento, in modo interattivo e filtrabile per settore e famiglia di prodotti.