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Il Super Bowl LV di Tampa Bay, in Florida, è stato un evento unico nella storia del football americano, il primo totalmente cash-free, con un accesso limitato a 25.000 spettatori dotati di biglietto digitale, che hanno pagato con sistemi di pagamento mobile o contactless.

Extreme Networks, da otto anni networking partner della lega professionistica, ha analizzato l’utilizzo della rete WiFi, che è stato superiore a quello di tutti i precedenti SuperBowl, visto che l’80% degli apparati mobili presenti nello stadio era connesso alla rete WiFi, composta da 1.440 access point Extreme Networks, di cui 950 all’interno del catino del Raymond James Stadium, contro il 71% del 2020.

L’utilizzo medio per utente è stato di 587,8 MB di dati, con un picco di utilizzo di 7,9 Gbps, con 12.288 utenti attivi, inferiore di 2,5 Gbps rispetto a quello del 2020, ma con la metà degli spettatori. In totale, sono stati trasferiti 13,97 Terabyte di dati, di cui 2,58 TB prima del kick-off e 11,39 TB durante la partita.

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Le applicazioni di streaming più utilizzate dagli spettatori sono state iTunes, Apple Streaming, YouTube, Spotify e Netflix; quelle social Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter e Bitmoji; e quelle di sport ESPN, NFL, Yinzcam, CBS Sports e Yahoo Sports.

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