Iva Reverse Charge per telefonini e computer?

Nelle misure anti-evasione in esame al Senato c’è l’estensione al 2022 della Reverse Charge anche su computer e console per i videogiochi

Lo scorso martedì, in Commissione Finanze del Senato, sono stati presi  in esame gli emendamenti al Decreto Fiscale.
Tra quest’ultimi non è mancata l’estensione al 2022 della Reverse Charge, ossia l’Inversione Contabile dell’Iva finalizzata a eliminarne l’evasione e l’elusione fiscale ai fini Iva, su telefonini, tablet, computer e console per i videogiochi.

In tal senso, a essere sotto esame è anche l’obbligo per le piattaforme di intermediazione online di agire da sostituto d’imposta, ovvero di versare allo Stato l’Iva dei prodotti venduti per il proprio tramite.

Tra coloro che, per primi, hanno espresso piena soddisfazione per questo orientamento della Maggioranza, vi è Andrea Scozzoli (in foto), Presidente della AIRES-Confcommercio. Proprio il numero uno della Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, che riunisce le principali aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo, e aderisce a Confcommercio Imprese per l’Italia, ha espresso parere positivo, in quanto la misura consentirà non solo di garantire un cospicuo gettito fiscale alle casse dello Stato, ma anche di iniziare a ristabilire un quadro di pari ondizioni competitive tra operatori del commercio combattendo la concorrenza sleale operata da chi omette il versamento dell’Iva.

L’auspicio, ora, è che tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, concordino sulla necessità di questo intervento normativo e convergano nel votare a favore dell’emendamento.