La scuola italiana secondo Sharp

Sharp Italia ha fornito l’IC3 di Modena la tecnologia wireless Big Pad dando prova di un sistema di Smart School possibile

Intenta a offrire sostegno e sviluppo alla scuola perché diventi protagonista, utilizzando al meglio i servizi e le tecnologie per innovare i propri processi, Sharp Italia ha dotato due anni fa del sistema Sharp AnyWhere l’IC3 di Modena, Istituto Comprensivo composto da quattro differenti plessi distanti tra loro fino a 10 chilometri.

Grazie a quest’ultimo, le classi e gli insegnanti dei differenti plessi sono stati collegati tra loro, mentre i 5 Big Pad forniti sempre da Sharp Italia e collocati nelle classi delle differenti scuole hanno permesso un utilizzo in più classi dello stesso plesso.

La sperimentazione biennale indagata dall’Università del Salento ha confermato come le tecnologie digitali fornite abbiano rivoluzionato il modo di fare formazione all’insegna della condivisione e della proattività.

Se la scuola diventa un workplace of the future
Nell’IC3 di Modena, diretto da Daniele Barca, da anni impegnato con il Miur sul campo dell’innovazione della Pubblica Istruzione, i risultati parlano chiaro: in un istituto con una massiccia presenza di studenti provenienti da famiglie non italiane, sia dal punto di vista didattico che da quello del coinvolgimento, quello che si è creato è un nuovo ecosistema.

Al suo interno la scuola si inserisce in un contesto territoriale trovando in organizzazioni come Sharp un partner affidabile per potenziare ciò che già sviluppa al proprio interno. Si crea così un circolo virtuoso che mette la scuola in connessione con il territorio, riuscendo a far emergere le intelligenze sociali, la creatività, il buon clima, e facendo uso della tecnologia per offrire un servizio all’essere umano nella sua fase di crescita e di rapido apprendimento. La scuola così può diventare un luogo di futuro, un workplace of the future.

Come spiegato in una nota ufficiale da Piergiuseppe Ellerani, professore di Pedagogia generale e sociale all’Università del Salento: «La tecnologia wireless del Big Pad ha permesso la connessione ai devices degli studenti, utilizzando in modo particolare l’invio simultaneo di foto e artefatti digitali prodotti degli studenti individualmente o in team. Il sistema Smart School è stato indagato per verificare lo sviluppo di competenze curricolari nelle soft skills, come creatività, lavoro in team, senso di iniziativa, ma anche le modalità di conduzione dell’ambiente di apprendimento e lo sviluppo dell’idea di comunità professionale e nuovi modelli organizzativi».