Dopo un anno per certi versi non facile Datalogic guarda al futuro con ottimismo. Le strategie per il nuovo anno sono state declinate dall’AD Valentina Volta

Valentina Volta, AD di Datalogic
Valentina Volta, AD di Datalogic

Il tradizionale appuntamento di Natale che Datalogic, azienda specializzata in lettori per codici a barre, ha riservato per il decimo anno di fila a investitori, clienti e partner si è rivelata l’occasione per tirare le fila sul 2019, un anno che ha visto un rallentamento della società imputabile a trend e movimenti in atto a livello globale, ma che già nel 2020 punta a tornare a crescere ad un ritmo più incisivo.

Nel suo discorso, l’amministratrice delegata di Datalogic, Valentina Volta, figlia del fondatore Romano, ha sottolineato come la trade war in corso tra Stati Uniti e Cina da un lato e la crisi dell’industria dell’automotive e un andamento slow del mercato del packaging e del manufacturing a livello mondiale dall’altro abbiamo rappresentato due ostacoli importanti, che si sono fatti sentire con un rallentamento generale del mercato.

A penalizzare Datalogic anche l’introduzione, appena lo scorso anno, dei nuovi scanner da banco basati sulla tecnologia di imaging, che dopo il boom iniziale hanno fatto registrare un rallentamento ciclico, come da previsioni.

Datalogic però non si ferma e guarda con fiducia e un rinnovato impegno al futuro.

La società si aspetta nel 2020 una crescita organica grazie a un percorso di acquisizioni, soprattutto lato manufacturing e mobile computer, e di rinnovati investimenti in tecnologia, accanto a una ripresa del mercato cinese e dell’industria del manufacturing a livello europeo.

Dal punto di vista dell’R&D i maggiori investimenti saranno destinati alle tecnologie per la visione e all’RFID per offrire tecnologie complementari e aggiuntive rispetto all’identificazione e alla lettura del codice a barre.