Epson coinvolge i giovani nella responsabilità sociale e ambientale

In occasione del primo Social Innovation Campus italiano, Epson è partner tecnologico della Fondazione Triulza

Epson è da ieri a fianco di Fondazione Triulza per promuovere verso le nuove generazioni i valori della sostenibilità e dell’innovazione sociale nel contesto urbano.

L’occasione è il primo Social Innovation Campus italiano dedicato al tema della “Shared City – dal gioco alla realtà”, di scena fino a oggi presso MIND (Milano Innovation District), il nuovo spazio riqualificato dell’ex area Expo 2015.

In questo contesto, il contributo di Epson si esprime sia nell’aver messo a disposizione le più innovative tecnologie di proiezione e stampa per supportare i giovani e le nuove generazioni di cooperatori che saranno chiamati a confrontarsi sui temi dell’innovazione tecnologica e sociale per dare vita a città nuove, sia nella promozione e condivisione dello stato dell’arte della tecnologia Epson pensata per ottenere il massimo con il minimo delle risorse.

Le città primo luogo del vivere comune

Per Massimo Pizzocri, Amministratore Delegato di Epson Italia: «Oggi le aree urbane occupano solo il 2% della superficie del nostro Pianeta, ma sono la causa dell’80% delle emissioni di CO2. E più della metà della popolazione del Pianeta vive oggi in città. Pensare quindi a come ri-progettare o vivere in modo diverso la città significa poter fare la differenza».

 

Secondo Luca Cassani, Responsabile CSR di Epson Italia: «Oggi parlare di tecnologia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale significa “fare di più con meno” e si traduce nell’utilizzo di tecnologie dalla minima impronta ambientale che offrano prestazioni e caratteristiche pari se non superiori alla tecnologia consolidata. Ognuno di noi è responsabile delle sue scelte e può fare la differenza nella propria quotidianità».

Epson sviluppa e produce una tecnologia di stampa – la stessa che verrà impiegata nel Campus – caratterizzata da un impatto ambientale drasticamente inferiore a quello della stampa laser.

Infatti, il consumo energetico è fino al 95% inferiore e i rifiuti prodotti (materiale di consumo) sono fino al 99% in meno.

Grazie ai videoproiettori e alla tecnologia indossabile, Epson propone, inoltre, con i propri partner, applicazioni innovative per la fruizione dei luoghi della cultura integrando elementi di interazione e immersivi che aumentano la partecipazione e l’interesse delle giovani generazioni che sempre più chiedono di vivere esperienze coinvolgenti.