SAPI punta sul far crescere la cultura del riuso

SAPI, gruppo industriale italiano specializzato in cartucce toner rigenerate, stampanti e fotocopiatrici ricondizionate, assistenza e consulenza tecnica, ha inaugurato il suo blog https://blog.sapionline.it/ con la pubblicazione di SAPI Rigenera, il Manifesto dedicato alla sostenibilità, all’economia circolare e all’innovazione, ricerca e sviluppo nel settore della stampa digitale.

Grazie al Manifesto, SAPI vuole raccontare in dieci punti il proprio percorso di crescita da start-up a produttore riconosciuto tra i primi 5 del settore in Europa e tra i primi 10 a livello globale, a partire dalla cultura del recupero e della rigenerazione diventata opportunità d’impresa e di lavoro, spinta all’innovazione, e fattore di coesione con il territorio, all’insegna della qualità del nostro made in Italy.

Un paradigma italiano di economia circolare

SAPI rigenera la stampa digitale rendendola più sostenibile per l’Ambiente.

Dal 1993, l’azienda si occupa di recuperare all’uso cartucce toner esauste e di allungare il ciclo di vita di stampanti e fotocopiatrici.

Il Gruppo ha sviluppato tecnologie e know-how per ri-produrre i cosiddetti consumabili, altrimenti destinati allo smaltimento come rifiuti speciali, mantenendo tutte le parti ancora utilizzabili e sostituendo quelle che non offrono più garanzie di funzionalità e affidabilità. Allo stesso modo, SAPI lavora per garantire la massima vita utile delle stampanti e delle fotocopiatrici in uso grazie a servizi di gestione e manutenzione che ne assicurano la piena efficienza, il più a lungo possibile.

In questo modo, coniugando tecnica, ingegneria, rispetto per l’ambiente e cura artigianale, SAPI sta contribuendo fattivamente alla transizione del desktop publishing (DTP) verso una dimensione più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e circolare nel segno del risparmio e riuso di materie prime e materie prime seconde.

Uno studio di LCA delle cartucce rigenerate Calligraphy by SAPI condotto da LCA Lab e realizzato in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, ha evidenziato come l’indicatore globale d’impatto ambientale della cartuccia rigenerata sia pari al -84% rispetto a una cartuccia originale. E una LCA curata da SCF International dedicata al confronto tra il ciclo di vita di una stampante nuova e una rigenerata dimostra come la rigenerazione abbia un impatto minore (circa 1/5) rispetto al ciclo tradizionale stampante nuova.

SAPI rigenera la cultura del consumo

Il servizio di rigenerazione personalizzata del materiale consumabile e la gestione sostenibile degli strumenti per la stampa digitale garantiti da SAPI consentono di poter scegliere la sostenibilità ambientale anche nell’azione della stampa digitale, conservando gli stessi standard di qualità e competitività a costi inferiori, rispetto ai corrispondenti originali, e facendosi parte attiva nel promuovere una cultura del consumo consapevole.

Promuovere ricerca e innovazione

SAPI investe da sempre e in modo costante in ricerca e sviluppo. Ne è testimonianza la realizzazione di laboratori interni che coniugano l’innovazione tecnologica e il saper fare artigiano con il miglioramento continuo delle prestazioni in termini di qualità della stampa e sostenibilità della filiera produttiva. Oggi l’attività aziendale è completamente digitalizzata. L’introduzione della tecnologia RFID (Radio-Frequency Identification) consente la piena e immediata tracciabilità di ogni attività e prodotto.

La rigenerazione produce qualità e fiducia

SAPI testa ogni prodotto prima dell’immissione in commercio secondo le procedure indicate dalle principali normative internazionali (ISO IEC 19752:2017, ISO IEC 19798:2017, DIN 33870-1 e DIN 33870-2).

Tutti i prodotti SAPI sono conformi agli standard STMC e Swan Label.

SAPI, inoltre, è stata la prima azienda in Italia a ottenere una certificazione di processo EPD (Environmental Product Declaration) che attesta la piena sostenibilità di un prodotto dalle risorse utilizzate per assemblarlo sino ai rifiuti generati nello smaltimento a fine ciclo di vita.

Rigenerare crea lavoro

SAPI ha creato un lavoro che non c’era e sviluppato competenze che non esistevano all’interno di una nuova filiera produttiva. La formazione continua del personale è un patrimonio tangibile e intangibile decisivo per l’azienda, che promuove un modello di lavoro stabile in cui è favorita e garantita la crescita professionale di tutti i dipendenti.

SAPI rigenera la comunità e l’etica

La coesione con la comunità è un principio fondante di tutta l’attività del Gruppo SAPI. Oggi l’Azienda partecipa a iniziative di welfare sociale e, durante la sua storia aziendale, ha collaborato con WWF, Legambiente, Amici della Terra e ha aderito al programma UNGC dell’ONU per la promozione di una economia globale più inclusiva e sostenibile.

Tutto questo per SAPI significa praticare una visione etica d’impresa, perché non può esserci buona impresa senza l’affermazione di valori condivisi, produttivi e comportamentali.