Passepartout festeggia i suoi primi 30 anni di storia

Lo fa contornata dai suoi business partner in occasione di Passworld 2019, convention annuale di scena fino a domani a Riccione

30 anni di colore” è il payoff di Passworld 2019, settima edizione di una convention annuale organizzata dalla software house di San Marino Passepartout per celebrare insieme ai propri partner commerciali le prime tre decadi della sua storia.

Una storia che, raccontata dai numeri, parla di oltre 27.700 installazioni, per un totale di 80.479 utenti attivi (nel 2017 erano 75.607), che hanno scelto le sue soluzioni gestionali – sempre più in cloud, a portata di App e funzionalità mobile – dedicate a professionisti e aziende.

Succede così che, in trent’anni di storia, l’azienda creata nel 1989 da Stefano Franceschini (in foto) e condotta con la moglie Barbara Reffi verso orizzonti sempre più sfidanti nel panorama ICT italiano, è passata dai 150 rivenditori iscritti a Passepartout Club nel 1996 ai 270 partner strategici attuali.

Gli stessi con i quali l’azienda ha condiviso un’offerta di soluzioni gestionali, via via allargata a commercialisti, Ho.Re.Ca. e retail che, nel 2018, ha registrato un incremento complessivo in termini di fatturato pari all’8,3%, complice proprio un mercato retail che, negli ultimi 12 mesi, è cresciuto addirittura di quasi 39 punti percentuali, grazie alle offerte Menu (+34,84%) e Welcome (+27,67%).

I dati annunciati dall’Amministratore Delegato di Passepartout, raccontano di un anno di successo, del tutto degno di accompagnare un traguardo così importante come i primi trent’anni di storia. Quella di Barbara Reffi (in foto), in particolare narra di chi ha scelto di mettere da parte la propria professione medica per «tuffarsi in un’avventura capace di non trasformare in “quotidianità” il lavoro di tutti i giorni».

E il retail, segmento di mercato in cui lei per prima ha creduto anni fa, le ha dato ragione. «Oggi – spiega – gli acquisti dei clienti non sono più di impulso ma ragionati. Contrariamente a quanti in molti credevano, l’online non ha sostituito lo store fisico, dove il contatto con il cliente crea legami imprescindibili. Da qui la necessità di realizzare una integrazione omnicanale imprescindibile per offrire una esperienza completa di acquisto ai clienti. Ma per riuscirci al meglio – è l’ulteriore puntualizzazione – servono software evoluti, strumenti in grado di fare analytics, casse e POS intelligenti».

Passepartout li ha e i suoi partner (chi più chi meno, come nelle migliori famiglie) imparano anno dopo anno a proporli nel miglior modo possibile al mercato.

Per il Presidente e padrone di casa, Stefano Franceschini, la soddisfazione è tale e tanta da aver giustificato un regalo all’altezza di questo nuovo traguardo: una Porsche Panamera fiammante che ha il pregio ulteriore di montare una targa personalizzata PASS8.

«Stiamo disegnando i primi trent’anni di storia» ha concluso Franceschini chiamando accanto a sé Gabriele Berardi (in foto), con il quale, 36 anni fa, ha scritto un primo software con sette voci di menu e un ottavo ingresso di programma in Basic, PASS8 appunto…

L’innovazione era nell’aria già allora, figuriamoci adesso.