Checkpoint Systems lancia i primi Inlay con il nuovo Impinj M700 Chips

I nuovi Inlay saranno più piccoli del 18%, più sensibili, realizzati con il 70% di materiale riciclato e stabiliranno un nuovo standard nel settore del retail

Checkpoint Systems, fornitore di soluzioni RFID verticalmente integrate per il settore retail, lancia ufficialmente i primi inlay abbinati alla nuova famiglia di chip Impinj M700 chip grazie alla partnership con Impinj, pioniere delle soluzioni RAIN RFID. Grazie a questo accordo, Checkpoint Systems ha infatti lavorato a stretto contatto con Impinj per progettare e convalidare gli inlay con i nuovi chip integrati.

I nuovi chip, Impinj M730 e Impinj M750, hanno una sensibilità di ricezione più alta (-24 dBm) di qualsiasi altro RAIN tag IC, un segnale di risposta più forte e una migliore sintonizzazione AutoTune adaptive RF per ottimizzare le prestazioni per una vasta gamma di materiali e frequenze operative.

Con i nuovi chip, Checkpoint lancia sei inlay dotati di un range di lettura più ampio (+11%) e una maggiore area di copertura (+21%). Ad esempio, un inlay che aveva una capacità di lettura di 10 metri ora, utilizzando l’Impinj M700, ha una capacità aumentata a 11 metri.

Uno dei sei inlay, Njord (44mm x 30mm), è anche il più piccolo certificato ARC nelle categorie F e I. Un altro tag, UNO, unisce RAIN RFID e le tecnologie RF EAS a supporto della visibilità lungo la supply chain e della prevenzione dei furti.

I nuovi inlay di Checkpoint Systems sono anche maggiormente sostenibili. Riducendo fino al 40% le dimensioni dell’Impinj chip, il consumo di materiale per questo tipo di dispositivi da parte dell’azienda si riduce del 18%. Inoltre, gli inlay di Checkpoint sono prodotti con il 70% di PET di scarto post-consumo.