Back Market convince i grandi investitori

Il primo marketplace globale di prodotti elettronici ricondizionati Back Market conclude un funding round da 110 milioni di euro

Back Market, il principale marketplace globale di prodotti elettronici ricondizionati, annuncia la conclusione di un funding round di 110 milioni di euro dagli investitori Goldman Sachs, Aglaé Ventures ed Eurazeo Growth, che si sono uniti a Daphni come finanziatori dell’azienda, continuando a puntare su un mercato potenziale di oltre 80 miliardi di dollari legato alla vendita diretta – a consumatori sempre più interessati – di dispositivi elettronici ricondizionati (smartphone, tablet, laptop e altri prodotti).

È il terzo funding round che vede protagonista Back Market, che nei due precedenti aveva già raccolto un totale di 48 milioni di euro dagli investitori Aglaé Ventures, Eurazeo Growth e Daphni.

Tutto il buono dei prodotti elettronici ricondizionati

Su Back Market, i consumatori acquistano prodotti elettronici direttamente da venditori certificati che li ricondizionano, li verificano e offrono una garanzia minima di 12 mesi per ognuno di essi, in conformità agli elevati standard imposti dal Regolamento di Qualità di Back Market. L’attenzione alla qualità e l’uso di tecnologia che agevola il consumatore presentando, per ciascun prodotto, solo l’opzione con il miglior rapporto qualità/prezzo: sono questi i fattori che hanno permesso a Back Market di differenziarsi dagli altri marketplace per affidabilità e semplicità d’acquisto dei prodotti elettronici ricondizionati. Ciò fornisce ai consumatori un’alternativa sicura e attraente all’acquisto del nuovo, contribuendo pertanto ad attenuare il ritmo di consumo di nuovi dispositivi.

Back Market è stata fondata in Francia nel 2014 ed opera in Italia dal 2016. Oltre che sui mercati francese e italiano, è attiva anche in Spagna, Germania, Belgio, Stati Uniti e, più recentemente, anche nel Regno Unito e in Austria. Sebbene Back Market intenda continuare la propria espansione in tutto il mondo, i fondi raccolti verranno utilizzati per continuare a rafforzare la sua posizione nei mercati esistenti.

La società intende investire fortemente sul controllo di qualità, triplicando pertanto le dimensioni dell’attuale team. I fondi saranno inoltre destinati ad attività di consolidamento della leadership di Back Market nel settore: la creazione di un team di Machine Learning dedicato al miglioramento del suo algoritmo, l’introduzione di nuovi servizi di logistica e riparazione, nonché l’espansione delle competenze di Back Market a supporto dei venditori (approvvigionamento di dispositivi, parti di ricambio, protocolli di prova, Ricerca & Sviluppo).

Un mondo che cambia significa un mercato che cambia

Sempre più consumatori trovano valore nel mercato del ricondizionato. L’emergenza Covid-19 ne ha reso ancora più evidente la rilevanza. L’elettronica ricondizionata offre un maggiore potere d’acquisto e ha il vantaggio di supply chain più localizzate e a minor rischio di interruzione.

Storicamente i dispositivi ricondizionati sono stati commercializzati soprattutto come alternativa a basso costo al nuovo. Oggi il prezzo rimane un fattore competitivo, ma le tendenze verso il “consumismo etico” pongono Back Market, quale partecipante all’economia circolare, in una posizione particolarmente vantaggiosa. Il 64% dei consumatori è ora costituito da acquirenti guidati dalle proprie convinzioni: cercano prodotti e aziende in linea con i propri valori e sono più sensibili all’impatto ambientale e sociale dei prodotti che scelgono di acquistare.

Gli investitori hanno notato questo cambiamento e anche la posizione unica di Back Market nel mercato. La mission di Back Market è quella di avvantaggiarsi dell’evoluzione in corso per ritagliarsi un ruolo stabile tra i leader nel mercato complessivo dell’elettronica, grazie a prodotti che da un lato garantiscono un ottimo rapporto qualità-prezzo ai consumatori, e dall’altro costituiscono uno strumento di facile adozione per combattere l’insorgente crisi legata alla diffusione di rifiuti elettronici (“e-waste”). A livello mondiale si prevede che entro il prossimo anno saranno prodotti 52,2 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Solo in Europa, ogni anno, se ne generano circa 9 milioni di tonnellate, due terzi dei quali vengono smaltiti in modo non sicuro per l’ambiente. In Italia, in particolare, sebbene nel 2019 la raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) abbia raggiunto le 343 mila tonnellate (+10% sul 2018), sono svanite nel nulla altre 600 mila tonnellate.

Come riferito in una nota ufficiale da Thibaud Hug de Larauze, CEO e co-founder, Back Market: «Questa raccolta fondi è un segnale di maturità non solo per Back Market, ma anche per il mercato dei prodotti ricondizionati, che è in rapida espansione. Abbiamo creato un brand globale e dato vita a un nome che non è solo sinonimo di “ricondizionato” ma anche di “qualità”. Con questo round di finanziamenti, siamo ottimisti sulla possibilità di rafforzare la nostra leadership nel mercato e avere un impatto positivo duraturo sul modo in cui i consumatori percepiscono i device ricondizionati».