Sony in prima linea per la didattica a distanza

Per Sony l’era Covid ha imposto un apprendimento di nuova generazione in cui, accanto alla professionalità dei docenti, è fondamentale il ruolo abilitante della tecnologia

Per Sony, l’impatto del Covid-19 sulle organizzazioni scolastiche italiane di ogni ordine e grado è stato travolgente. Nonostante ciò, e tra mille difficoltà e squilibri a livello regionale, il sistema ha complessivamente retto alla prova e la didattica a distanza ha, almeno in parte, attenuato le conseguenze dello stop forzato alle lezioni. Non ha fatto eccezione il sistema universitario, con oltre l’80% degli studenti che ha potuto beneficiare di lezioni per via telematica, con alti livelli di frequenza poiché circa il 95% degli atenei ha attivato modalità di esame a distanza e quasi 30 mila studenti si sono finora laureati da remoto. Le università hanno messo in campo vari strumenti per erogare lezioni audio/video in diretta o registrate, insieme a strumenti di discussione sincrona e asincrona.

Lo stesso ministro ha rivolto lo sguardo al futuro perché, superata la fase emergenziale, da settembre si possa tornare a una “nuova normalità”, con lezioni in presenza integrate dalla didattica a distanza per venire incontro, ad esempio, alle esigenze degli studenti stranieri e dei fuori sede. Per facilitare queste modalità sono stati previsti dal governo bonus economici finalizzati a colmare il digital divide.

Fondamentale il ruolo abilitante della tecnologia

Sony da molto tempo progetta e realizza soluzioni per fornire contenuti a distanza agli studenti, che devono poter usare i propri dispositivi personali mentre i docenti mantengono il controllo. Per l’apprendimento di nuova generazione, ad esempio, è possibile trasformare lo schermo di un laptop in una classe virtuale e riportare il controllo sui contenuti nelle mani dei docenti, senza doversi preoccupare delle difficoltà legate alle nuove tecnologie. La tecnologia Ubicast permette la registrazione di lezioni, digitalizzandole e distribuendole automaticamente sotto forma di i video con funzionalità di ricerca, rendendole più ricchi e coinvolgenti, grazie all’aggiunta di elementi interattivi per studenti online come commenti a tempo, link e quiz.

Le università italiane possono oggi trasformare la risposta all’emergenza Covid in una spinta decisa all’innovazione di metodologie di insegnamento e tecnologie utilizzate. E da ciò, potenzialmente, vedere addirittura ampliata la platea dei propri studenti. Tra le caratteristiche del digitale, infatti, c’è per definizione la capacità di comprimere le distanze, rendendo così possibile avere tra i propri iscritti giovani e non da tutte le parti del mondo. Uno scenario che porta con sé notevoli benefici a livello didattico ma anche economico.