Con Secure Print+ di Brother oltre a essere in linea con le disposizioni in materia di privacy dettate dal GDPR si riducono i rischi che derivano dal dover condividere le stampanti sul mondo del lavoro

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La pandemia globale di coronavirus con cui ci stiamo trovando a fare i conti sta cambiando profondamente le nostre abitudini sia nell’ambito personale che nell’ambito lavorativo.

Il nuovo imperativo è quello del distanziamento sociale perché come sappiamo il virus si diffonde preferibilmente attraverso le piccole goccioline di saliva (droplet) che in maniera impercettibile ognuno di noi emette. Ecco da qui l’obbligo di indossare la mascherina e di essere distanziati più di un metro, soprattutto all’interno degli ambienti chiusi.

È però vero che il virus, pur perdendo parte della sua carica virale, sembra permanere per un arco di tempo indefinito (si dice poche ore) anche sulle superfici. Motivo per cui si raccomanda il lavaggio o la disinfezione frequente delle mani, che potrebbero fare da veicolo qualora venissero portate inavvertitamente agli occhi, al naso o alla bocca.

Ecco perché la massima attenzione va posta anche verso i pannelli delle stampanti. Oggi l’ambiente di lavoro è cambiato e dal punto di vista della stampa si è passati da un modello dove in ufficio erano presenti pochi sistemi di stampa cui tutti i dipendenti avevano accesso a dispositivi di stampa più compatti ma dislocati in più postazioni, così da evitare assembramenti. Tuttavia il rischio nell’utilizzo del touchscreen della stampante, anche se utilizzata da un piccolo gruppo di lavoro, permane.

Ma se stampare è indispensabile, che fare?

Un aiuto arriva dal processo di autenticazione tramite card NFC che consente di ritirare i documenti stampati senza toccare la stampante. L’autenticazione permette inoltre al processo di stampa di partire solo una volta che il dipendente si è autenticato, assicurando la piena conformità alle disposizioni sulla protezione dei dati sensibili (GDPR).
Tutto questo è possibile grazie a Secure Print+ di Brother, che consente al dipendente di identificarsi senza toccare la stampante, con il semplice avvicinarsi della propria card al lettore NFC integrato nel dispositivo.

L’utilizzo della card NFC ha anche il vantaggio di non far perdere tempo per l’inserimento di password, con la possibilità di incorrere in errori, e quindi snellendo anche le code (e gli assembramenti) presso i dispositivi di stampa.

I vantaggi non sono solo per i dipendenti ma anche per gli amministratori IT: si riduce infatti il rischio che un utente venga spiato quando inserisce la password, e le card NFC sono molto meno pericolose perché non vengono scambiate tra i dipendenti, rendendo ben più difficile il processo di duplicazione o hackeraggio.

Grazie al sistema ideato da Brother, con Secure Print+ gli amministratori IT possono aggiungere o rimuovere fino a un massimo di 200 utenti. Ogni utente è registrato con il suo profilo distinto e possono essere abilitati degli accessi individuali per dare al dipendente la possibilità di accedere a tutte, o solo ad alcune, delle funzionalità della stampante. Per una maggiore sicurezza è inoltre possibile impostare un tempo massimo entro cui i documenti devono essere stampati e ritirati. La durata del salvataggio dei dati nella stampante è impostata in base alle necessità: se i dati rimangono più a lungo del tempo impostato sono automaticamente cancellati.

Con Secure Print+ puoi continuare a stampare in sicurezza.

Scopri di più: https://www.brother.it/business-solutions/secure-print-plus