Riscoprire la centralità dell’elettronica nella trasformazione energetica e digitale
La “doppia transizione” digitale ed energetica sta ridisegnando le priorità di imprese, pubbliche amministrazioni e filiere industriali. In questo scenario, un elemento spesso percepito come semplice “commodity” torna ad assumere un ruolo decisivo: i componenti elettronici. Senza una componentistica adeguata, tecnologie come intelligenza artificiale, edge computing, automazione industriale, smart-energy e mobilità elettrica non possono tradursi in soluzioni concrete.
Il procurement dei componenti: da fabbisogno tecnico a leva competitiva
Per molti anni i componenti elettronici sono stati gestiti come “pezzi standard” acquistati al miglior prezzo. Oggi non è più così. La domanda si sta trasformando per tre motivi principali:
Maggiore specializzazione tecnica
Le aziende richiedono componenti più avanzati: sensori con connettività integrata, microcontrollori ottimizzati per l’AI-on-the-edge, alimentatori ad alta efficienza o componenti conformi alle normative ambientali.
Volumi flessibili e cicli accelerati
Gli ordini una tantum per la prototipazione rapida sono in aumento, mentre altri progetti generano improvvisi picchi di approvvigionamento quando la produzione entra in fase di avvio.
Maggiore interoperabilità e certificazioni
I componenti devono essere compatibili con ecosistemi IoT, infrastrutture smart e standard consolidati di comunicazione industriale, riducendo la complessità durante l’integrazione.
Questa eterogeneità rende il procurement una funzione strategica.
Un dato significativo: oltre il 55% delle aziende dell’elettrotecnica associate ad ANIE segnala difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, mentre il 58% indica criticità specifiche sui componenti elettronici¹.
Ciò dimostra che anche un ritardo su un singolo sensore o microcontrollore può impattare tempi, costi e competitività.
Per questo, il ruolo dei distributori deve evolvere: dalla logica “catalogo + prezzo + consegna” a un modello consulenziale capace di interpretare la domanda, anticipare i trend e sostenere le aziende nella gestione delle scorte in relazione ai megatrend tecnologici.
I segnali dal mercato: PMI, sviluppatori e system integrator
Le analisi di mercato confermano che siamo nel pieno di una trasformazione strutturale.
Il mercato europeo dell’edge computing valeva 3,42 miliardi di dollari (dati 2023) ed è stimato crescere con un CAGR del 35,4% tra il 2024 e il 2030². L’edge computing consente di elaborare i dati direttamente su macchine, sensori e dispositivi IoT, abilitando applicazioni industriali in tempo reale.
Il mercato europeo dell’automazione industriale, invece, passerà dai 53,7 miliardi di dollari (del 2022) a 94,6 miliardi nel 2030³.
In Italia, il settore tecnologico rappresentato da ANIE ha registrato nel 2024 una crescita della produzione del +2,2%, mentre la manifattura complessiva ha segnato un – 3,7%⁴.
Questi indicatori confermano che imprese e integratori stanno adottando sistemi sempre più complessi che richiedono componentistica avanzata: microcontrollori, sensori, moduli wireless, elettronica di potenza e hardware per IIoT.
Anche dal nostro osservatorio di vendor e-commerce emerge che la domanda non riguarda più pezzi standard, ma componenti con caratteristiche tecniche specifiche, certificazioni e predisposizione all’integrazione.
La variabilità della domanda non è dunque episodica. É un trend strutturale, che richiede flessibilità, competenza tecnica e capacità di supportare l’intero ciclo, dalla prototipazione alla scalabilità industriale.
Transizione energetica e digitale: quali componenti contano davvero?
La transizione non è un concetto astratto: è un cambiamento tecnologico concreto che richiede componentistica specializzata. Alcuni esempi:
Settore della mobilità elettrica
Convertitori, IGBT, sensori di corrente/tensione, sistemi BMS⁵.
Automazione ed edge computing
Microcontrollori ad alte prestazioni, moduli 5G/LoRa/NB-IoT, schede embedded, alimentatori efficienti⁶.
Energia e smart grid
Inverter, convertitori, sistemi di accumulo, contatori intelligenti, sensori robusti⁷.
Intelligenza artificiale
DSP, FPGA, ASIC, memorie ad alte prestazioni e sensori lidar/ultrasuoni⁸.
Secondo il report ICE, nel 2024 il comparto elettronico italiano ha registrato un aumento dei volumi produttivi del +2,4%, trainato dai segmenti tecnologici più avanzati⁹.
In questo scenario, i retailer devono diventare veri abilitatori, garantendo disponibilità, varietà, consegne rapide e supporto tecnico qualificato, superando definitivamente l’idea che i componenti siano elementi “banali”. Sono invece infrastrutture invisibili del nuovo ecosistema digitale-energetico.
Conclusioni: un nuovo paradigma di competitività
La centralità della componente elettronica è oggi una realtà strategica. Per affrontare con successo la transizione digitale ed energetica, le imprese devono partire dai “mattoni tecnologici” che costituiscono dispositivi, infrastrutture intelligenti e soluzioni integrate.
Per i vendor questo significa affiancare i clienti non solo con il catalogo, ma con visione, competenza e supporto tecnico.
L’elettronica non è più un accessorio: è l’architettura stessa dell’innovazione.
Non è il software a trainare l’hardware: è l’hardware che rende possibile il nuovo ecosistema digitale-energetico. I componenti non sono più l’appendice del progetto: sono il progetto.
