• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
Top Trade
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Multifunzione smart e sostenibili: Ricoh ridefinisce gli ambienti di lavoro
    • Comnet entra nel portafoglio Aikom: connettività industriale per ambienti complessi
    • AI Video Tower: la nuova Smart Tower di videosorveglianza autonoma di Axitea con intelligenza artificiale
    • TD SYNNEX e Autodesk rafforzano l’ecosistema dei Learning Partner EMEA
    • Supply chain e retail: come evolveranno nel 2026?
    • Innovaway, il ruolo della cultura del servizio ai tempi dell’AI
    • Canale: i trend per il 2026
    • Fujitsu migliora la gestione dell’inventario e abilita la trasformazione AI-driven grazie alla Process Intelligence di Celonis
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Top Trade
    • Tecnologie
    • Strategie
    • Infrastrutture
    • Sicurezza
    • Tendenze
    Top Trade
    Sei qui:Home»Rubriche»Tendenze»Storage disaggregato: l’archiviazione ai tempi dell’AI

    Storage disaggregato: l’archiviazione ai tempi dell’AI

    By Redazione Top Trade15/12/20255 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Il futuro dello storage in un mondo guidato dall’AI secondo Western Digital

    western-digital-storage disaggregato

    Negli ultimi dieci anni, le infrastrutture iperconvergenti (HCI) — un modello di infrastruttura IT software-defined che combina risorse di calcolo, storage e networking in un unico sistema integrato — hanno rappresentato la via principale per accelerare prestazioni e scalabilità nei data center. Ma con l’esplosione dell’intelligenza artificiale, sta avvenendo un cambiamento significativo: le nuove tecnologie, in particolare la generative AI (GenAI), stanno alimentando una crescita straordinaria della domanda di data center pronti per l’AI. Entro il 2030, si prevede che i carichi di lavoro avanzati basati sull’AI rappresenteranno il 70% dell’intera domanda globale di data center.

    L’AI ruota attorno ai dati non strutturati, che costituiscono la base di ogni fase del ciclo per l’intelligenza artificiale: dall’ingestione e preparazione dei dati (inclusa la vettorizzazione e l’etichettatura), al training, all’inferenza, alla generazione di contenuti e al monitoraggio. Con questi nuovi carichi di lavoro e le nuove esigenze, non sorprende che, secondo IDC, il volume annuale di dati generati sia destinato a più che raddoppiare, raggiungendo i 527,5 zettabyte (ZB) nel 2029.

    Per le aziende che stanno adottando l’AI e i relativi carichi di lavoro, gestire quantità così elevate di informazioni diventa una sfida quando si utilizzano le HCI, poiché queste infrastrutture possono generare colli di bottiglia nell’accesso ai dati distribuiti su server diversi. Per superare tali inefficienze in termini di agilità e prestazioni, sta emergendo un’alternativa concreta alle HCI per le imprese orientate all’AI: lo storage disaggregato.

    La flessibilità non è solo una caratteristica: è un elemento fondamentale

    Per anni, le grandi aziende che utilizzavano infrastrutture HCI sono state costrette a scalare storage e capacità di calcolo insieme, aggiungendo interi nuovi server anche quando era necessario espandere solo uno dei due componenti. Un po’ come acquistare un’auto da sette posti per una famiglia di due persone, i responsabili IT si sono trovati a pagare e gestire operazioni molto più grandi del necessario.

    Con l’aumento dei carichi di lavoro legati all’AI e il ruolo sempre più centrale del calcolo accelerato, le architetture dei data center e i sistemi di storage devono tenere il passo con la crescente domanda di memoria e capacità di elaborazione. Tuttavia, i sistemi di High Performance Computing (HPC) e AI, in continua e rapida evoluzione, presentano esigenze differenti per quanto riguarda i vari componenti hardware dell’infrastruttura IT. Da un lato, i nodi basati su CPU (Central Processing Unit) e GPU (Graphic Processing Unit) devono essere aggiornati ogni pochi anni per sostenere i requisiti dei carichi di lavoro AI. Dall’altro, soluzioni di storage come gli HDD ad alta capacità offrono garanzie più lunghe (fino a cinque anni), sono progettate per durare diversi anni in più e non richiedono aggiornamenti così frequenti. Sulla base di queste dinamiche, un numero crescente di organizzazioni sta spostando lo storage al di fuori dei server e adottando infrastrutture disaggregate per evitare sprechi di risorse. Le previsioni indicano che il mercato dello storage disaggregato più che raddoppierà entro il 2033, offrendo un modello caratterizzato da una flessibilità, un’efficienza e un risparmio sui costi senza precedenti.

    Perché la disaggregazione conviene: comprendere il valore per il business

    Nell’era dell’AI e nell’epoca degli zettabyte, i responsabili IT si aspettano molto di più dai propri sistemi di storage. Cercano soluzioni scalabili e a basso rischio, in grado di evolvere insieme all’azienda e di garantire un costo ottimizzato per terabyte ($/TB), una migliore efficienza energetica per TB (kW/TB), una maggiore densità di storage, alta qualità e l’affidabilità necessaria per operare su larga scala.

    Lo storage disaggregato può essere la risposta, offrendo esattamente questa flessibilità nello scaling, guidata dalla domanda, per soddisfare i requisiti specifici dei carichi di lavoro del data center e delle esigenze di business. Separando storage e potenza di calcolo e combinandoli dinamicamente secondo necessità, i responsabili IT possono ottenere i seguenti vantaggi:

    1. Scalabilità indipendente di risorse di calcolo, storage e networking per adattarsi ai carichi di lavoro.
    2. Efficienza dei costi grazie alla riduzione dell’overprovisioning e all’ottimizzazione dell’infrastruttura per un migliore TCO.
    3. Adattamento flessibile alle richieste in rapido cambiamento in base alle priorità aziendali.
    4. Ottimizzazione delle prestazioni attraverso l’utilizzo di tecnologie come l’NVMe-oF™ per un flusso di dati ad alta velocità ed efficiente.
    5. Infrastruttura IT a prova di futuro che supporta la transizione verso il calcolo accelerato. Ciò viene ottenuto separando lo storage dal server per fare spazio a maggiori risorse di CPU, GPU e DPU (Data Processing Unit), in modo da soddisfare i requisiti di prestazioni dei moderni carichi di lavoro AI.

    Per le grandi organizzazioni, le infrastrutture disaggregate aiutano a controllare i costi, aumentare le prestazioni e massimizzare l’efficienza IT.

    Il futuro è lo storage disaggregato

    Con lo storage disaggregato, le aziende possono abbracciare l’AI e l’HPC senza essere più vincolate alle architetture HCI. Per queste realtà, esiste un motivo chiaro per separare storage e calcolo in un approccio disaggregato, soprattutto se osservato attraverso la lente dell’efficienza. Con l’aumento delle imprese guidate dall’AI, una maggiore flessibilità all’interno dell’infrastruttura IT diventerà una necessità per il successo.

    A cura di Carmelo D’Agostino, Principal Engineer – Field Applications Engineering, Western Digital

    Iscriviti alla nostra Newsletter 📬

    Ricevi gli ultimi articoli e aggiornamenti direttamente nella tua casella di posta.

    Storage disaggregato Western Digital
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione Top Trade
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)

    TopTrade è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Supply chain e retail: come evolveranno nel 2026?

    14/01/2026

    Canale: i trend per il 2026

    13/01/2026

    La Marca Del Distributore sempre più apprezzata dagli italiani

    13/01/2026
    Advertisement
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Commend, la comunicazione diventa intelligente
    Aikom Technology presenta la sicurezza del futuro a SICUREZZA 2025
    NAVIGAZIONE
    • Tecnologie
    • Strategie
    • Infrastrutture
    • Sicurezza
    • Tendenze
    Informazioni
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.