Checkpoint Systems, fornitore di soluzioni RFID verticalmente integrate per il settore retail, ha dimostrato ancora una volta il suo impegno verso l’innovazione, diventando il primo produttore ad avere un inlay RFID con il nuovo IC NXP UCODE 9 certificato dal laboratorio ARC della Auburn University.

Questa importante notizia arriva immediatamente dopo l’annuncio che vede Checkpoint come la prima azienda ad aver ottenuto la certificazione ARC per i suoi inlay basati sul chip Impinj M700. Stabilendo così un altro nuovo standard nel settore, Checkpoint aiuta i retailer di tutto il mondo a migliorare la visibilità del proprio inventario e ridurre i costi, aumentando nel contempo performance e redditività.

Con Checkpoint un’offerta di servizi superiori

Con le stesse certificazioni ARC dell’inlay RFID Vortex U8 (Spec G, K e Q), anche il nuovo Vortex U9 fa un passo avanti rispondendo ai criteri della Spec N.

Lungo tutta la supply chain i retailer possono trarre un considerevole vantaggio dalla maggiore sensibilità di lettura e scrittura di Vortex U9. Con un aumento dell’11% della distanza di lettura riduce sensibilmente il tempo dedicato agli inventari completi sia in ambienti meno frequentati sia in quelli più affollati.

L’inlay Vortex U9 è in grado anche di aumentare la compatibilità delle etichette RFID più piccole con i sistemi RFID Point of Exit (PoE) o di prevenzione delle perdite. Anche la sensibilità di scrittura è notevolmente superiore, un dato estremamente utile quando si codificano le etichette contenute in scatole di cartone molto piene durante le operazioni di etichettatura alla fonte e di codifica di lotti grandi.

Infine, il nuovo Vortex U9 dà ai retailer un valore aggiunto anche in termini di sostenibilità: l’IC UCODE 9 RFID di NXP è più piccolo del suo predecessore del 18% e ciò contribuisce alla riduzione delle emissioni di carbonio su base di IC individuale.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Scott Mitchell-Harris, Vicepresidente del Gruppo Checkpoint Systems: «L’investimento che Checkpoint ha fatto negli ultimi anni nelle nostre strutture di produzione è evidente. Abbiamo uno dei team di sviluppo più talentuosi ed è continuamente alla ricerca delle tecnologie più all’avanguardia e delle idee più innovative sul mercato per fornire soluzioni ed etichette sempre più competitive nell’attuale scenario».

L’intera gamma di inlay Vortex di Checkpoint offre prestazioni ad alta velocità di lettura per il controllo semiautomatico dell’inventario fisico e per l’RFID con soluzione antitaccheggio. Ogni inlay Vortex è, infatti, conforme all’ISO18000-6C e può essere codificato e stampato per contenere i dati EPC in diversi formati – protocollo globale RFID EPC, codice a barre stampato e testo leggibile dall’uomo.