Imecon, azienda italiana parte di Voilàp Holding specializzata nella progettazione, prototipazione e produzione di soluzioni tecnologiche nell’ambito del Digital Signage, annuncia l’avvio di un piano di sviluppo digitale al servizio delle Smart Cities.

Con expertise ventennale e una visione internazionale, la società – attiva in 16 Paesi – vuole essere un punto di riferimento a supporto dell’innovazione, tramite know-how e tecnologie per la realizzazione di soluzioni digitali innovative capaci di soddisfare le richieste di mercati in rapida evoluzione come quello delle città intelligenti e quello pubblicitario digitale indoor e outdoor – in cui il Gruppo opera.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Fabio Vairani, CEO di Imecon e Direttore della Divisone Digitale di Voilàp Holding: «I grandi progetti realizzati negli ultimi anni – da EXPO 2015 alla metro di Londra per citarne alcuni – ci hanno permesso di ottenere importanti riconoscimenti. Le amministrazioni pubbliche e le aziende richiedono oggi di potersi avvalere di tecnologie valide e affidabili in grado di rendere le città davvero smart, ovvero più efficienti, sicure e sostenibili. Per definizione la città smart pone l’accento sulla qualità di vita dei cittadini, creando la possibilità di avviare un dialogo e semplificando l’accesso a informazioni e servizi».

Digital Signage: da strumento immersivo ad asset strategico

La repentina evoluzione tecnologica degli ultimi tempi ha dato il via all’ampliamento significativo degli ambiti di applicazione di soluzioni legate al Digital Signage, che diviene ora strumento di comunicazione immersivo e coinvolgente oltre che un asset sempre più strategico in ambito sia pubblico che privato.

Secondo una ricerca di Grand View Research, la dimensione del mercato globale del Digital Signage si prevede che raggiungerà 31,7 miliardi di dollari entro il 2025.

Soluzioni tecnologiche integrate come totem, chioschi all-in-one e grandi schermi assumono quindi un ruolo primario a supporto del retail, dell’informazione e dell’advertising.

Ancora secondo Vairani: «È importante che vi sia in questo mutato panorama una visione capace di cogliere appieno le potenzialità di questi strumenti per renderli utili a sostenere la ripresa, da un lato, e a continuare a innovare dall’altro».

D’altra parte, nel DNA di Imecon vi sono lo sviluppo di soluzioni dal design e dalle funzionalità altamente personalizzati, realizzabili solo grazie alla particolare attenzione verso la ricerca e sviluppo. Gli elementi di innovazione creati nei laboratori Imecon, riguardanti la retroilluminazione e la gestione dinamica della temperatura, sono ora coperti da brevetti.

L’offerta di Imecon, che prende vita nei 12.000 mq del sito produttivo di Fiesco (Cremona) impiegando oltre 120 dipendenti, si rivolge ai principali Media Owner e alle Municipalità che vogliono creare progetti di Smart City. Si affidano alle soluzioni di Imecon anche le aziende Retail e i Centri Commerciali che intendono digitalizzare la shopping experience dei loro visitatori e grandi Hub di trasporto come aeroporti e stazioni ferroviarie in tutta Europa, consentendo agli investitori di avvicinarsi ai loro pubblici target.

Per Vairani: «Il 2021 sarà l’anno del ‘phygital’, della commistione tra l’ambiente fisico e quello digitale: ora che le organizzazioni hanno imparato come utilizzare al meglio il digital signage a proprio vantaggio, sarà sempre più importante integrare le soluzioni con le nuove tecnologie basate su IOT, Intelligenza Artificiale e Analisi dei dati. Siamo sicuri che Imecon con la sua pluriennale esperienza nello sviluppo di schermi e di tecnologie digitali abilitanti, saprà essere un partner strategico a cui le aziende e le amministrazioni potranno fare affidamento per la concretizzazione dei loro piani di digitalizzazione».