Fujitsu: la tecnologia che aiuta i ciechi

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La società ha messo a disposizione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Regione Lombardia tre scanner ScanSnap SV600

La tecnologia che abilita le persone nel realizzare il loro progetto di vita, anche e soprattutto quando si tratta di persone affette da disabilità. E’ nata proprio con questo obiettivo la collaborazione tra Fujitsu, azienda leader da 30 anni negli scanner documentali, e lUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Regione Lombardia.
Una partnership nata un po’ per caso, come spiega il presidente della sezione lombarda dell’Unione Nicola Stilla, che ha visto Fujitsu muoversi in prima persona per garantire a tutti i medisimi diritti e le medesime opportunità.
“Dopo il lancio qualche mese fa del nostro scanner ScanSnap SV600 ci siamo resi conto che poteva essere uno strumento compatibile con le esigenze delle persone non vedenti o ipovendenti e da qui la decisione di contattare l’Unione – spiega Luigi Ferrara, responsabile Fujitsu per l’Italia della linea ScanSnap -. Riteniamo che il nostro scanner abbia tutte le caratteristiche che possano permettere anche alle persone con questo tipo di disabilità di essere sempre più integrate e avere una maggiore inclusione all’interno della società, in linea con la filosofia Fujitsu di non essere solamente un’azienda tecnologicamente all’avanguardia, ma anche di mettere a disposizione degli strumenti che possano aiutare le persone con disabilità, in questo caso visive, ad essere più integrate e a godere dei vantaggi che la tecnologia porta con sè”.

In concreto Fujitsu ha donato all’Associazione tre scanner ScanSnap SV600, di cui uno già disposizione del Centro Regionale Tiflotecnico, mentre gli altri due saranno messi a disposizione a rotazione delle 12 sezioni provinciali per far conoscere e testare lo strumento e le sue funzionalità, anche nell’ottica di un futuro acquisto.Fujitsu ScanSnap SV600
Tra le caratteristiche di ScanSnap SV600 che lo rendono ottimale per venire incontro alle esigenze di persone cieche e ipovedenti c’è innanzitutto il fatto che non è prevista nessuna interazione tra scanner e documento. La macchina utilizza un sensore che agisce dall’alto e garantisce una qualità dell’immagine omogenea su tutto il documento. Il dispositivo dà la possibilità di gestire formati particolari: libri, giornali, riviste, A3 e opuscoli rilegati solo per citarne alcuni.

L’OCR di cui è dotato, inoltre, riconosce facilmente i caratteri e li trasferisce in maniera rapida. E’ sufficiente posizionare il materiale da scannerizzare sotto il dispositivo e premere un pulsante per la scannerizzazione: sarà ScanSnap stesso ad ottimizzare per esempio la curvatura del libro e a suddividere in maniera automatica le pagine, consentendo di passare immediatamente alla lettura del documento attraverso una voce meccanica disponibile con software di dominio pubblico.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti – commenta Klaus Schulz, Product Marketing EMEA PFU Imaging Solutions Europe Limited -. E’ la prima volta in Europa che questa tecnologia è usata a disposizione dei non vedenti e speriamo che questa iniziativa nata in Italia possa poi essere recepita anche in altri Paesi”.

All’incontro ha partecipato, in rappresentanza dell’Assessorato alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità della Regione Lombardia anche il dott. Virginio Marchesi, che ha sottolineato l’impegno della Regione, anche in un periodo non particolarmente fiorente, a favore delle persone con disabilità, compatibilmente con il principio del fornire a tutti la garanzia a una vita autonoma e indipendente: “tutti hanno i medesimi diritti e c’è il diritto di essere accompagnati in questo progetto dalle Istituzioni. Un ruolo importante, a questo proposito, lo gioca  la tecnologia, che abilita la persona proprio nell’attuazione del suo progetto di vita”.