Intel punta sul tracciamento “inside-out”

Annunciata una nuova categoria di videocamera RealSense stand-alone adatta a robotica, droni, AR e VR

È già disponibile per pre-ordini, con consegne che partiranno dal 28 febbraio al costo di 199 dollari, la nuova videocamera di tracciamento Intel RealSense T265.

Si tratta di una nuova categoria di dispositivi stand-alone di tracciamento “inside-out” che rappresenteranno per gli sviluppatori un potente componente per i dispositivi autonomi, offrendo indicazioni e navigazione a elevate prestazioni.

Nello specifico, il modello T265 impiega tecnologia proprietaria di localizzazione e mappatura simultanea con odometria inerziale visiva (V‑SLAM) con elaborazione dei dati alla periferia della rete (edge computing): una soluzione strategica per applicazioni che richiedono tracciamento ad alta precisione e a bassa latenza, tra cui robotica, droni, realtà aumentata e realtà virtuale.

Progettata per comprendere al meglio l’ambiente circostante, Intel RealSense T265 va a complemento delle attuali videocamere di profondità Intel RealSense e fornisce un percorso rapido per lo sviluppo di prodotti basati sulla tecnologia proprietaria V-SLAM integrata di prossima generazione.

A chi si rivolge, per che cosa è adatta
Basata sull’unità di elaborazione visiva (VPU) Intel Movidius Myriad 2, che gestisce direttamente tutta l’elaborazione dei dati necessaria per il tracciamento sulla macchina, la videocamera di tracciamento Intel RealSense T265 è una soluzione a basso consumo, ingombro ridotto e semplice da utilizzare dagli sviluppatori che lo implementano in design esistenti o che sviluppano dispositivi che richiedono intelligenza visiva avanzata.

La videocamera di tracciamento Intel RealSense T265 è ideale per le applicazioni in cui è importante localizzare la posizione di un dispositivo, soprattutto in luoghi senza servizio GPS come magazzini o aree esterne remote in cui la videocamera utilizza una combinazione di dati noti e non noti per navigare con precisione alla destinazione finale. La videocamera T265 è inoltre progettata per l’implementazione flessibile e può essere facilmente aggiunta a dispositivi mobili di piccole dimensioni come robot leggeri e droni, nonché per la connettività con smartphone o visori per la realtà aumentata.

Applicazioni possibili fin da ora
Ad esempio, l’integrazione della videocamera T265 in un robot progettato per l’agricoltura consente al dispositivo di navigare tra i campi in base a un preciso modello di falciatrice e di adattarsi in modo intelligente per evitare ostacoli nell’ambiente circostante, incluse strutture esistenti o persone. Sia che si tratti di portare forniture mediche in aree remote, non connesse alla rete, o in un laboratorio all’interno di un reparto ospedaliero, il modello T265 può essere utilizzato per consegne tramite droni o robot grazie al suo ampio campo di visione e all’ottimizzazione per casi di utilizzo legati al tracciamento.

Monitoraggio a sei gradi di libertà
La videocamera di tracciamento Intel RealSense T265 utilizza il tracciamento “inside-out”. Questo significa che il dispositivo non si affida a sensori esterni per comprendere l’ambiente circostante. A differenza di altre soluzioni di tracciamento “inside‑out”, il modello T265 offre un monitoraggio a sei gradi di libertà (6DoF) raccogliendo gli input da due videocamere fish-eye integrate, ciascuna con un campo di visione di circa 170 gradi. I sistemi V-SLAM creano e aggiornano continuamente mappe di ambienti sconosciuti e la posizione dei dispositivi all’interno di tali ambienti. Dato che tutti i calcoli di posizione vengono eseguiti direttamente sul dispositivo, il tracciamento con la videocamera T265 è indipendente dalla piattaforma e consente alla videocamera di funzionare su dispositivi di elaborazione a bassissimo consumo.

Il modello T265 integra le videocamere Intel RealSense serie D400; i dati di entrambi i dispositivi possono essere combinati per applicazioni avanzate come mappatura di occupazione, scansione 3D migliorata, navigazione avanzata e sistemi anticollisione in ambienti con GPS limitato. Gli unici requisiti hardware sono una quantità di memoria non volatile sufficiente per l’avvio del dispositivo e una connessione USB 2.0 o 3.0 che fornisce 1,5 watt di potenza.