Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia spa, Gruppo italiano leader nella distribuzione specializzata e presente in tutto il territorio nazionale con oltre 500 punti vendita, 8.000 collaboratori e un fatturato che si attesta intorno ai 2 miliardi di euro, prende posizione in merito alla scelta del Ministero dello Sviluppo Economico di limitare ai soli operatori […]

Maurizio Minuti, Euronics
Maurizio Minuti, Euronics

Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia spa, Gruppo italiano leader nella
distribuzione specializzata e presente in tutto il territorio nazionale con oltre 500 punti vendita, 8.000 collaboratori e un fatturato che si attesta intorno ai 2 miliardi di euro, prende posizione in merito alla scelta del Ministero dello Sviluppo Economico di limitare ai soli operatori telefonici la possibilità di gestire l’intero processo relativo all’uso
dei voucher da 500 euro per l’acquisto della connessione a Internet e di un tablet o personal computer.

“La scelta del Ministero rappresenta, a nostro avviso, un evidente danno per i consumatori che non potranno liberamente scegliere i prodotti e le migliori offerte presenti nel libero mercato oltre a essere in palese contrasto con le indicazioni fornite dal regolamento UE del 2015 in merito alle misure riguardanti l’accesso a un internet
aperta e che recita chiaramente che gli utenti finali dovrebbero essere liberi di scegliere tra vari tipi di apparecchiature terminali.

In merito a questo tema anche l’AGCOM , l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con delibera 348/18 si è chiaramente espressa approvando le misure attuative del regolamento europeo e questo decreto, di fatto rappresenta un passo indietro difficilmente comprensibile”, commenta Maurizio Minuti, Presidente di Euronics
Italia.

“Abbiamo fatto la nostra parte durante il lockdown, mantenendo aperti gran parte dei nostri punti di vendita e garantendo al Paese oltre alla distribuzione di prodotti elettrici ed elettronici anche servizi essenziali come l’assistenza post-vendita e le riparazioni. Vederci oggi esclusi dalla possibilità di far utilizzare il bonus PC anche presso la nostra rete di vendita oltre che a danneggiarci, suscita in tutti noi operatori di questo settore della distribuzione una profonda amarezza”, conclude Minuti.