Per molti di noi, Scavolini rimane la “più amata dagli italiani”. In realtà, come racconta Fabiana Scavolini, amministratore delegato di Scavolini, è un’azienda nata nel 1961 come piccola azienda artigianale. Una piccola azienda che, in 60 anni di storia, è arrivata a fatturare 217 milioni di euro, il 25% dei quali sviluppati all’estero. Un successo che, sino al 2012, era trascinato quasi esclusivamente dalle cucine componibili, per poi arricchirsi con offerte specifiche bagno, living e cabine armadio. Il tutto completato, da quest’anno, anche da armadiature multifunzionali che contengono tutto all’interno. Un’evoluzione che continua a mantenere il proprio cuore e la propria testa in Italia, oltre ad una grande attenzione all’innovazione in termini di design e di tecnologia.

Anche per questa ragione, due anni fa, è iniziata la collaborazione con Fabio Novembre. Proprio l’architetto e designer, durante una visita in Scavolini, è stato colpito dal design di Dandy. Una linea di cucine che, negli Anni ’80, ebbe uno straordinario successo di mercato. Proprio ispirandosi a Dandy, Novembre ha disegnato Dandy plus, una cucina che lui stesso definisce “smart” e “democratica”, perché ideata pensando ai nuovi millennial, ma anche ai loro genitori. Per questo Dandy plus è basata sul principio delle 3C: Compattezza, Creatività e Connettività.

Proprio la connettività è la vera svolta di Dandy plus, pensata per essere venduta anche attraverso Amazon (che la proporrà dalla prima settimana di novembre).

Al di là degli aspetti estetici, però, il particolare più interessante è nella nuova task bar, che trova posto sotto i pensili. Si tratta di una barra, ad altissima tecnologia, in cui sono integrati i componenti della serie civile Living Now di BTicino. Questo significa che, nella barra, trovano spazio prese elettriche, prese Usb e comandi, attraverso cui controllare l’intera cucina con un solo tocco e con un’elevata attenzione al design.

Il tutto completato dall’integrazione con Alexa, che permette di gestire tutti i comandi anche attraverso la voce, per vivere così un’esperienza unica anche quando si preparano il pranzo o la cena per i propri cari.