In occasione del World Cloud Security Day che si celebra il 3 aprile, Genetec, specialista mondiale per le soluzioni software per la sicurezza fisica delle imprese, evidenzia una “discordanza” tra i modelli di adozione di soluzioni cloud per la sicurezza fisica e le esigenze di governance e di requisiti operativi delle grandi aziende.
L’adozione del cloud impone alle aziende di tenere conto degli aspetti di governance, gestione del rischio e requisiti operativi. La maggior parte degli ambienti aziendali è distribuita su centinaia di sedi, ed è soggetta a rigide misure normative e di cybersecurity, dovendosi basare su infrastrutture che devono rimanere operative nel tempo. I modelli che promuovono l’adozione del cloud come una semplice migrazione rischiano di trascurare gli aspetti legati ai requisiti operativi delle grandi aziende, limitandone la flessibilità e rendendo più difficile il mantenimento della resilienza a lungo termine.
“La sicurezza fisica aziendale raramente opera all’interno di un singolo modello di implementazione e le strategie cloud devono rispecchiare questa realtà“, ha dichiarato Francis Lachance, Senior Director, Product di Genetec Inc. “Le organizzazioni gestiscono in parallelo ambienti cloud, on-premise, ibridi e i loro sistemi devono essere in grado di garantire un funzionamento affidabile su tutti gli ambienti, affinché le aziende possano mantenere governance, visibilità e controllo su infrastrutture progettate per durare a lungo”.
Le aziende scelgono il cloud ibrido per la resilienza
I risultati del recente Rapporto Genetec 2026 sullo stato del settore della sicurezza fisica, condotto con il contributo di oltre 7.300 intervistati, dimostrano che l’adozione del cloud ibrido è una scelta di progettazione strategica guidata da esigenze operative a lungo termine:
– il 39% delle imprese considera la scalabilità il motivo chiave per l’adozione di ambienti cloud ibridi;
– il 38% ritiene che la ridondanza sia una delle ragioni principali per l’adozione di ambienti cloud ibridi, rafforzando l’attenzione verso resilienza e continuità.
“Per le aziende, il cloud è un modello che deve resistere a continue pressioni operative, a normative e a minacce“, ha continuato Lachance. “L’obiettivo non consiste nel diventare interamente cloud, ma nell’adottare soluzioni cloud che consentano di garantire governance e continuità nel tempo”.
Per favorire un’adozione del cloud sicura e resiliente, Genetec evidenzia quattro punti chiave:
– Porre la governance al centro delle decisioni relative al cloud. L’adozione del cloud in ambienti aziendali complessi dovrebbe essere guidata dalla responsabilità, piuttosto che dalla comodità. I requisiti di sicurezza informatica, conformità e supervisione devono essere considerati sin dall’inizio, non aggiunti in un secondo tempo.
– Supportare ambienti ibridi. L’adozione del cloud all’interno delle aziende raramente avviene in un unico passaggio. La maggior parte delle organizzazioni gestisce sistemi cloud, on-premise ed edge in parallelo, spesso per lunghi periodi di tempo. Supportare ambienti ibridi consente alle aziende di modernizzarsi secondo i propri ritmi, mantenendo al contempo il controllo sulle infrastrutture critiche e sui dati sensibili.
– Considerare il cloud un modello operativo, non una destinazione finale. Le implementazioni cloud dovrebbero rafforzare la visibilità e il controllo sui sistemi di sicurezza fisici, non sostituire interamente l’infrastruttura esistente: l’obiettivo consiste nell’integrare le funzionalità cloud in ambienti più estesi, non nell’imporre modelli di implementazione uniformi.
– Progettare una resilienza a lungo termine. Le infrastrutture di sicurezza fisica devono rimanere operative per anni, anche in caso di interruzioni di rete, disservizi o variazioni del contesto economico. Le architetture che supportano il funzionamento autonomo e la migrazione graduale su sistemi cloud, on-premise e edge aiutano le organizzazioni a garantire la continuità operativa, a soddisfare i requisiti normativi e a gestire i rischi in continua evoluzione.
