Qualità di stampa, produttività e versatilità applicativa: sono queste le caratteristiche della nuova P5 350 Core particolarmente apprezzate da clienti e prospect in visita allo stand Durst a Viscom Italia 2026. Il sistema di stampa ibrido, presentato per la prima volta al pubblico italiano, è stato infatti protagonista assoluto della partecipazione dell’azienda altoatesina al rinnovato format della kermesse.
“Abbiamo apprezzato l’impegno degli organizzatori nel cercare di dare nuova vitalità a Viscom. La durata di due giorni e la formula del preallestito sono senz’altro scelte positive, che contribuiscono a rendere la manifestazione più dinamica, lasciando importanti margini di crescita in termini di partecipazione e contenuti per le prossime edizioni”, commenta Alberto Bassanello, Managing Director di Durst Divisione Vendite Italia. “Le fiere rimangono per noi occasioni preziose di confronto diretto con il mercato. Ringraziamo quindi tutti i clienti che hanno accolto il nostro invito e sono venuti a farci visita per scoprire P5 350 Core”. Tra i plus che hanno suscitato maggiore interesse, la rapidità nel passaggio dalla stampa su bobina ai materiali rigidi, la gestione del cartone grazie all’opzione cartotecnica e le opportunità offerte dalla stampa tridimensionale. Il riscontro ottenuto dalla nuova tecnologia trova conferma nella sua immediata destinazione produttiva: il sistema esposto a Viscom ha, infatti, già trovato casa presso la Divisione Topcolor di Montecolino, dove è già in fase di installazione, andando ad affiancare due stampanti Durst già operative, P10 e Rho 512.
Molto apprezzata anche l’area dello stand Durst dedicata alle applicazioni, che ha permesso ai vistatori di toccare con mano la varietà delle lavorazioni realizzabili con le diverse tecnologie della casa altoatesina. Una versatilità che assume particolare valore in un mercato maturo come quello della comunicazione visiva, dove la competitività dipende non più solo dalle prestazioni delle stampanti, ma anche dalla capacità di ottimizzare i processi produttivi. Un tema affrontato da Alberto Bassanello durante la tavola rotonda inaugurale di Viscom: “Anche le tecnologie più performanti, se inserite in un flusso produttivo pieno di ostacoli, non riescono a esprimere tutto il loro potenziale. Per questo è fondamentale individuare i costi nascosti e rendere i processi di lavoro sempre più fluidi”.
Una visione che riflette l’evoluzione del concept Durst: non più singole stampanti, ma ecosistemi integrati in cui hardware, software, RIP, inchiostri e dati concorrono a ottimizzare l’intero workflow. È in questa direzione che si sviluppa Kyveris, la piattafroma di industrial intelligence messa a punto da Durst per connettere persone, macchine, file, software e intelligenza artificiale in un unico ambiente produttivo autonomo, capace di apprendere continuamente attraverso i dati raccolti quotidianamente da circa 5.000 sistemi di stampa Durst attivi nel mondo. Un’evoluzione che coinvolge anche la nuova P5 350 Core, basata sulla più recente architettura software Durst e Kyveris-ready fin dal primo giorno.
