70 anni di evoluzione del computer: cosa è cambiato?

Nel 2021 il primo computer commerciale ha compiuto 70 anni. Le tecnologie hanno fatto passi da gigante in qualsiasi direzione, la ricerca e la specializzazione sta portando ad un’integrazione sempre maggiore della tecnologia negli ambiti essenziali della vita, fino ad arrivare a non poterne fare a meno. Quali sono le applicazioni del computer più rilevanti per la vita quotidiana negli anni 20 del XXI secolo?

Ad oggi è quasi impossibile immaginare un settore in cui il computer non svolga un ruolo fondamentale o comunque molto importante. Persino l’artigianato che è un’attività propriamente manuale e “offline” si appoggia ad internet per visibilità ed il commercio.

È interessante come il computer stia inglobando alcune attività e settori, tanto da annullare in gran parte la loro esistenza nella realtà materiale. Ad esempio l’intrattenimento si sta sempre di più spostando sui dispositivi digitali. A partire da film e serie TV, fino ad arrivare al gioco d’azzardo: ormai tutto è su schermo. In questo modo le possibilità sono significativamente maggiori, con pochi limiti all’immaginazione di chi crea, e vasta scelta per chi fruisce. Se si vuole vincere alle slot, si può scegliere quella che si preferisce. Se si vuole visitare una realtà immaginaria nel futuro, basta accedere a Netflix.

I computer degli inizi

I primi settori ad essere stati influenzati e supportati dal computer sono stati quelli governativi e di gestione dei dati. Infatti l’UNIVAC, il primo computer commerciale degli anni ‘50, fu venduto per monitorare le nascite del baby boom che stavano avvenendo in quel periodo. Allo stesso modo la General Motors lo acquistò per gestire il suo magazzino e i libri paga dei suoi dipendenti.

Si può dire quindi che la principale funzione del computer era quella dell’analisi e la gestione dei dati, e tutto si svolgeva, ovviamente, offline. Infatti i primi computer a poter sfruttare il web arrivarono solo nell‘89.

I computer più moderni

Le ultime notizie permettono di comprendere quanto effettivamente sia cambiato e quanta ricerca abbia portato a quello che conosciamo oggi. BrainGate ha sviluppato una particolare tecnologia che per prima permette un collegamento Brain-Computer senza fili. Questo sistema è stato studiato per aiutare persone affette da qualche paralisi. Il trasmettitore esterno comunica con un sistema di elettrodi impiantato nella corteccia motoria del cervello, permettendo lo scambio di informazioni con il computer, in particolare per effettuare operazioni di puntamento, click e digitazione su un tablet.

Questo traguardo quasi fantascientifico potrebbe fare la differenza per moltissime persone sia dal punto di vista della comunicazione che in generale della qualità della vita.

Previsioni per il futuro

Sembra davvero che non ci siano limiti nella sperimentazione e nella ricerca, ma le tendenze culturali stanno al tempo stesso evidenziando anche una sempre maggiore consapevolezza degli aspetti negativi del computer. Dipendenza, carenza di movimento, danni agli occhi sono solo alcuni di questi. Sempre più persone stanno cercando di trovare un equilibrio tra la necessità di usare un computer, quasi inevitabile dal punto di vista professionale, e la voglia di tornare a vivere più a contatto con la realtà senza intermediari, ricercando maggiore contatto con la natura, le tradizioni e la genuinità in generale.