Smart-Working

Achab ha di recente ampliato il proprio portafoglio con le potenzialità offerte da Cameyo, una soluzione innovativa che consente di usufruire delle applicazioni Windows mediante il solo browser, in grado di scongiurare le problematiche e i rischi di attacchi informatici tipici dell’utilizzo della VPN, mettendo così “in cassaforte” i dati aziendali.

L’accesso ai dati aziendali lontano dalla classica scrivania d’ufficio ha posto le condizioni per garantire il prosieguo delle attività anche a fronte di nuove sfide come quelle poste dalla pandemia. Il rovescio della medaglia di un’accelerazione digitale senza pari ha comportato però maggiori rischi per i dati sensibili, esposti a inedite occasioni di attacco causati dalla necessità di consentire l’accesso ai dipendenti da dispositivi personali, spesso vulnerabili e non predisposti per il lavoro da remoto.

Un maggior numero di cyber attacchi, il rischio di potenziali data breach, connessioni VPN talvolta instabili e la necessità di maggiori risorse per supportare i carichi di lavoro da remoto hanno acceso i riflettori su esigenze nuove come quella di implementare soluzioni smart in grado di semplificare il lavoro a distanza, garantendo al contempo sicurezza e semplicità.

Con lo smart working crescono gli attacchi IT alle reti aziendali

Lo studio 2020 Cost of Insider Threats realizzato da Ponemon Institute ha, infatti, rilevato per lo scorso anno un aumento del 47% degli incidenti causati da minacce interne alle aziende e un incremento del 31% del costo dei cyberattacchi. Le analisi condotte hanno evidenziato un maggiore rischio da parte delle aziende di incorrere in problemi legati alla sicurezza informatica dei dati sensibili: il 90% dei lavoratori ha ammesso di utilizzare i dispositivi aziendali anche per le attività personali e la metà ne lascia libero accesso anche ai familiari. Più del 50% non si preoccupa di proteggere la rete wi-fi domestica con una password appropriata e il 45% tende a riutilizzare le stesse credenziali per più servizi. Sono queste le principali criticità alla base dei 4.716 incidenti di sicurezza informatica verificatisi nel mondo negli ultimi 12 mesi.

Con Cameyo dati aziendali a prova di cybercrime anche da remoto

Grazie alla piattaforma di virtualizzazione e distribuzione delle applicazioni, Cameyo rende accessibili le app Windows tramite browser in maniera semplice e sicura secondo la logica dell’anytime, anywhere, anydevice, senza richiedere complesse configurazioni o l’utilizzo di VPN e desktop remoto che potrebbero mettere a rischio i dati creando una vulnerabilità per gli attacchi informatici.

Oltre alla sicurezza offerta, il funzionamento è molto semplice: Cameyo trasforma qualsiasi applicazione Windows in un’applicazione HTML5. È sufficiente collegarsi a un qualsiasi browser tramite l’URL corrispondente all’applicazione desiderata per eseguirla in tutta semplicità in qualsiasi momento, ovunque ci si trovi e indipendentemente dal device utilizzato.

La soluzione può essere utilizzata direttamente sui server cloud pubblici (Google Cloud e Azure), on-premise o nel proprio datacenter.

Cloud nativo, connessione tramite protocollo HTTPS e autenticazione unica (SSO) con credenziali Microsoft e Google garantiscono una totale protezione dei dati aziendali senza i rischi connessi all’utilizzo di una classica VPN.

Protezione anche in caso di un attacco ransomware

La differenza principale rispetto a quest’ultima è data dalla maggiore protezione dei dati assicurata dal solo collegamento tramite browser: utilizzando Cameyo, le applicazioni aziendali sono isolate rispetto a quello che succede all’interno del PC e, anche in caso di un attacco ransomware, i criminali informatici non avrebbero accesso alla rete aziendale e ai dati sensibili in essa contenuti.

L’implementazione di Cameyo semplifica il lavoro di MSP e utenti anche in ottica GDPR, in quanto dati e documenti aziendali, non essendo fisicamente presenti sul PC del dipendente, non possono essere corrotti o incorrere in episodi di data breach anche in caso di smarrimento del dispositivo. L’accesso alle applicazioni avviene infatti in totale sicurezza grazie al protocollo HTTPS e tramite Single Sign On (SSO) mediante un processo che separa il sistema operativo dai dati evitando qualsiasi possibile violazione.

Lato MSP, Cameyo garantisce una gestione realmente semplificata grazie al portale multitenant che consente di passare da un cliente all’altro con un click, agli aggiornamenti automatici che permettono di risparmiare numerose ore di assistenza e all’estrema flessibilità garantita dalla possibilità di utilizzare la soluzione in cloud (Google Cloud e Azure), nel datacenter o su un server on-premise, senza alcun cambio significativo dell’architettura pregressa.

Claudio Panerai, Chief Portfolio Officer di Achab
Claudio Panerai, Chief Portfolio Officer di Achab

Come sottolineato in una nota ufficiale da Claudio Panerai, Chief Portfolio Officer di Achab: «Se da un lato l’accelerazione digitale degli ultimi mesi ha consentito di fare passi da giganti determinando un netto cambiamento di rotta nelle modalità di lavoro in Italia, al contempo dobbiamo riconoscere l’intensificarsi di episodi che hanno messo a dura prova la sicurezza aziendale e i dati gestiti. Oggi più che mai è fondamentale essere al passo con le esigenze del momento, disponendo degli strumenti giusti per assicurare lo svolgimento del lavoro a distanza senza incorrere in serie problematiche legate alla vulnerabilità dei dati aziendali e al GDPR. Achab da sempre supporta le PMI italiane nell’affrontare le sfide tecnologiche legate allo smart working e alla cybersecurity e con l’intento di semplificare l’operatività degli MSP e dei loro clienti, abbiamo ampliato il nostro portafoglio con la distribuzione di Cameyo, una soluzione realmente smart e dal setup immediato in grado di rispondere efficacemente alla necessità di riadattare le architetture aziendali in tempi rapidi».