5 città, 4 Partner SAP e 9 appuntamenti per raccontare come la Business AI sia la nuova frontiera della produttività e dell’innovazione per le aziende del mid-market italiano. SAP Italia, insieme con Derga Consulting, Altea Up, Avvale e Horsa Run, e in collaborazione con IDC, ha promosso un tour sul territorio nazionale per incontrare i leader di 300 imprese e presentare i risultati di alcune recenti analisi realizzate da IDC sull’evoluzione dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel contesto di business, evidenziandone trend, aspettative e priorità.
Gli incontri, ospitati a Milano, Padova, Bologna, Firenze e Napoli, hanno rappresentato un momento di confronto diretto con il tessuto imprenditoriale locale e hanno confermato l’impegno di SAP Italia verso questo importante segmento di mercato e il valore del suo ecosistema di Partner che opera con capillarità su tutto il territorio.
Come evidenzia Fabrizio Moneta, Direttore Mid-Market e Canale di SAP Italia, “La crescente richiesta di innovazione da parte delle aziende italiane richiede un’evoluzione del nostro modello. Con l’approccio Partner Driven, i partner diventano il motore principale del go-to-market, supportando le organizzazioni nell’adozione del cloud, nello sviluppo di soluzioni di industry e nello sfruttamento concreto delle potenzialità dell’AI. Il nostro ecosistema è un elemento chiave per trasformare l’innovazione tecnologica in valore di business per imprese di ogni dimensione e settore.”
Business AI: la nuova frontiera della produttività e dell’innovazione
Durante gli incontri è emerso come l’attuale attenzione sull’AI nelle organizzazioni sia fortemente orientata al miglioramento dell’efficienza operativa e della produttività. Le aziende riconoscono nell’Intelligenza Artificiale un potente abilitatore per automatizzare processi, ridurre tempi e costi e migliorare la qualità delle attività. L’adozione dell’AI, tuttavia, non è priva di sfide. Le difficoltà principali derivano da fattori tecnologici – come la disponibilità di infrastrutture adeguate e la standardizzazione dei dati – e culturali, tra cui la resistenza al cambiamento e il timore verso l’introduzione di nuove tecnologie.
A riprova di queste evidenze emerse durante i diversi confronti, secondo un recente sondaggio IDC1, il 62% dei C-level italiani considera l’implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale la principale priorità tecnologica per i prossimi dodici mesi, a ulteriore riprova di come l’AI sia ormai parte integrante delle strategie aziendali a livello executive. Per il 2026, l’innovazione e l’utilizzo dell’AI per creare vantaggio competitivo sono in cima alla lista delle priorità business dei CEO italiani2.
“I leader digitali italiani sono chiamati a un cambio di paradigma: non si tratta più solo di usare l’AI per fare meglio ciò che già esiste, ma di integrarla come leva strategica per ripensare modelli di business e accelerare la crescita. La capacità di tenere insieme resilienza e innovazione sarà il vero fattore distintivo dei leader nei prossimi anni,” evidenzia Andrea Siviero, Senior Research Director di IDC.
Oggi il successo delle iniziative di AI viene misurato soprattutto attraverso il miglioramento delle performance e l’aumento dell’efficienza operativa. Questo orientamento evidenzia una crescente maturità delle imprese di superare la fase sperimentale, scalando con efficacia progetti pilota e integrando soluzioni AI nei processi ripetitivi e strategici, a beneficio della produttività e della competitività complessiva.
Le aziende italiane stanno progressivamente passando da un utilizzo sperimentale dell’intelligenza artificiale a implementazioni su scala, con un focus su produttività, riduzione dei costi decisionali e personalizzazione dell’offerta.
In questa fase, diventa strategico saper misurare in modo chiaro il valore generato e il ritorno sull’investimento delle iniziative di AI.
Cresce quindi l’attenzione nel 2026 verso la definizione di framework strutturati per la governance, la gestione dei rischi e la compliance normativa, elementi considerati indispensabili per integrare l’AI in modo sostenibile e responsabile all’interno dei processi di business3.
“Per ottenere benefici reali dall’AI è fondamentale passare da iniziative tattiche a una strategia strutturata e scalabile, focalizzata su pochi use case ad alto impatto, integrati nei processi aziendali e allineati agli obiettivi strategici. Dati affidabili e di qualità restano il prerequisito essenziale per superare la fase pilota e scalare l’AI in modo efficace. In questo percorso, SAP e i suoi partner rappresentano un punto di riferimento per il mercato italiano,” conclude Fabrizio Moneta.
Note
1 IDC C-Suite Survey, Settembre 2025
2 IDC CEO Survey, Febbraio 2025
3 IDC Future Enterprise Resiliency & Spending Survey, Settembre 2025
