Euronics si consolida in Lombardia

Nova, socio romano del Gruppo, ha siglato un accordo di affitto di ramo d’azienda della Castoldi attraverso la nuova società Binova che gestirà i punti vendita preservando la continuità aziendale e i posti di lavoro dei 140 dipendenti della società

Euronics, Gruppo attivo nella distribuzione di tecnologia, elettronica di consumo ed elettrodomestici, apre il nuovo anno positivamente: Nova, socio romano del Gruppo, ufficializza l’affitto del ramo d’azienda da Castoldi, socio storico dell’insegna. I dieci punti vendita lombardi, punto di riferimento per gli acquisti di tecnologia a Milano e in Brianza, sono adesso gestiti attraverso la nuova azienda fondata da Stefano Caporicci, Binova.

L’operazione permetterà il rilancio dei dieci negozi e la salvaguardia dei relativi livelli occupazionali – pari a circa 140 posti di lavoro – e testimonia la coesione e la forza di un Gruppo di cui fanno parte nove imprenditori costantemente focalizzati a sviluppare sinergie organizzative, commerciali e di marketing sotto un’unica insegna.

La decisione di Nova persegue due principali obiettivi: continuare ad assicurare la presenza dell’insegna Euronics in una delle aree più importanti a livello nazionale e a incrementare lo sviluppo della società presieduta da Stefano Caporicci al di fuori della Capitale e del Lazio, dove oggi detiene un numero di punti vendita molto elevato.

Stefano Caporicci, Presidente di Nova, ha commentato: “ll know how sviluppato su una metropoli come Roma ci fa guardare con grande fiducia all’opportunità di approdare a Milano e al suo grande hinterland”. Caporicci ha poi concluso: “Questo passo potrà portare valore aggiunto alla nostra società e all’intero Gruppo Euronics, confermandone la rilevanza nel panorama del retail di elettronica di consumo e elettrodomestici”.

Il fatturato a regime dei dieci nuovi negozi è stimato per circa 70 milioni di euro che poteranno quindi il perimetro delle società controllate dal socio Euronics Nova ad avvicinarsi a un giro d’affari complessivo di circa 300 milioni di euro, confermando la rilevanza del gruppo d’acquisto anche in un momento di concentrazione del canale dei technical goods.