A quasi cinquant’anni dalla sua fondazione, la vocazione pionieristica di Bafa Group continua a imprimere nuove direzioni al mercato della stampa su tessuto. È l’azienda emiliana, infatti, a siglare la prima installazione italiana della nuova Durst P5 500 TEX iSUB, la piattaforma sublimatica superwide da 5,2 metri con tecnologia water-based e fissaggio in linea, presentata in anteprima assoluta a Fespa 2025. Un investimento strategico che consente a Bafa di ampliare ulteriormente la propria offerta per allestimenti fieristici, retail e progetti di interior decoration di grande formato.
Nata nel 1976 da un’intuizione di Paola Rossi ed Ermanno Raris, negli anni l’azienda ha saputo evolvere da realtà artigianale specializzata nella manifattura per il settore navale e sportivo fino a diventare punto di riferimento per il design tessile applicato alla visual communication. Qualità, personalizzazione, sostenibilità e innovazione sono i pilastri che guidano le scelte del gruppo. “Lavoriamo da sempre con materiali certificati e tecnologie all’avanguardia, elementi che definiscono la nostra identità e ci permettono di dare forma anche alle richieste più specifiche dei nostri clienti”, spiega Thomas Raris, Sales Manager di Bafa Group. La svolta arriva nel 2002, quando l’azienda investe nelle prime tecnologie digitali per la stampa su tessuto, superando definitivamente la produzione artigianale basata su tinture singole, disegni manuali, cuciture e ricami. Una trasformazione che permette di ampliare l’orizzonte delle applicazioni per la comunicazione visiva rivolgendosi a mercati trasversali che spaziano dall’automotive alle fiere, dal museale all’architettura d’interni, fino al contract per punti vendita e ristorazione, oggi gestiti a livello industriale attraverso le quattro divisioni aziendali: Bandiere, Retail, Visual ed Exhibit.
L’introduzione della nuova Durst P5 500 TEX iSUB nel parco macchine aziendale rappresenta un’ulteriore evoluzione naturale di questo percorso di crescita. Il sistema consente di gestire in un unico processo la stampa e il fissaggio sublimatico fino a 5,2 metri, eliminando passaggi intermedi, con una produttività massima di 160 m²/h. Il sistema di asciugatura combinata a infrarossi e piastre riscaldate ottimizza tempistiche e consumi, garantendo uniformità cromatica e continuità produttiva. A ciò si aggiunge l’impiego di inchiostri base acqua, che riduce l’impatto ambientale e si integra con le politiche ESG che Bafa sta adottando nel proprio percorso di sostenibilità. “I plus di P5 500 TEX iSUB sono qualità, affidabilità e un’integrazione 4.0/5.0 che porta la digitalizzazione dei processi a un livello superiore”, afferma Raris. “Grazie al sistema Durst, possiamo mantenere traccia di ogni progetto, minimizzare gli errori e garantire ai nostri clienti una qualità costante, anche nelle lavorazioni più estese”. La nuova piattaforma, inoltre, si integra perfettamente con le altre tecnologie impiegate da Bafa, ampliando la capacità produttiva su tessuti fino a 5 metri senza cuciture, destinate in particolare ai settori exhibit, museale, retail e general contract. “Il mercato continuerà ad alzare l’asticella in termini di qualità, sostenibilità e affidabilità. P5 500 TEX iSUB ci permette di anticipare queste esigenze e di proseguire il nostro percorso come pionieri della sublimazione industriale”, conclude Raris.
“Le aziende più orientate all’innovazione stanno puntando su piattaforme capaci di unire produttività, precisione e sostenibilità. P5 500 TEX iSUB nasce proprio per rispondere a tutte queste esigenze, offrendo un flusso di lavoro ottimizzato, qualità cromatica costante e le prestazioni necessarie per affrontare la stampa tessile superwide con continuità industriale”, commenta Alberto Bassanello, Direttore Vendite Italia di Durst Group. “Siamo orgogliosi di accompagnare Bafa Group in questo nuovo capitolo del suo percorso tecnologico, avviando una collaborazione che porterà nuove opportunità applicative e produttive e rafforzerà ulteriormente il suo ruolo nella stampa sublimatica di grande formato, in Italia e all’estero”.
