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Certo, che si potesse disporre, come nel celeberrimo film Ritorno al futuro, di un almanacco che riporta tutti i risultati futuri dei Bitcoin e delle criptovalute, sarebbe davvero facile potersi arricchire. Ma, come si sa, nessuno, almeno per il momento, è in possesso di una DeLorean in grado di viaggiare indietro nel tempo.

Di conseguenza, non è possibile andare in un epoca in cui Bitcoin e criptovalute valevano pochi centesimi e dire al proprio io del passato di acquistare il più alto numero possibile, aggiungendo, poi, l’espressa raccomandazione di non venderli affatto. Pur tuttavia, anche se ciò potesse, in teoria, avvenire, saremo veramente sicuri che, tornati ai nostri giorni, il valore dei Bitcoin e delle criptovalute avrebbero il valore sperato?

Infatti, come, d’altra parte, ricorda anche questa mitica pellicola, ogni azione nel passato potrebbe cambierebbe l’intero flusso degli eventi. Ma, tornando alla realtà, dato che attualmente il viaggio nel tempo è possibile solo nella finzione, il massimo che possiamo fare è guardare indietro e scoprire che Bitcoin è stato, senza dubbio, il miglior investimento dell’ultimo decennio. Sfortunatamente, i rendimenti passati non sono una garanzia di rendimenti futuri.

Ciò che sappiamo attualmente è che la possibilità di perdita nello scenario peggiore è fino al 100 per cento del capitale, ma i guadagni possono essere molto più alti. Sembra chiaro, quindi, che ha senso avere una quota del capitale nel mercato delle criptovalute. Ovviamente, si sta parlando di investire quei soldi che si possono, eventualmente, perdere e che, se ciò dovesse accadere, non andranno ad influire negativamente il proprio futuro.

Sempre più spesso la cosiddetta carta moneta è un fatto del passato e i nuovi tempi indicano che il futuro sta aprendosi a nuovi scenari. Infatti, Bitcoin e le altre diverse criptovalute non fanno più parte del lontano universo della futurologia e esistono già nella vita quotidiana.

Giganti dell’economia digitale come PayPal, che ha recentemente concesso i suoi utenti per effettuare acquisti di poter pagare in criptovalute, così come Tesla, indicano cambiamenti radicali e una nuova tendenza. Con Bitcoin compass il futuro di Bitcoin e criptovalute appare più chiaro.

Seppure inizialmente molto riluttante, anche il sistema bancario americano, ha finito per seguire questa nuova tecnologia. Non per nulla, il conservatore Goldman Sachs ha aperto al trading di criptovalute e la Bank of America Corporation, pur non avendo ancora sviluppato prodotti digitali, ha dichiarato che il Bitcoin può essere una valuta per l’e-Commerce.

Per Citibank, Bitcoin tende a diventare la valuta preferita nel business globale, mentre Morgan Stanley va oltre, visto che i suoi clienti hanno già accesso a tre fondi Bitcoin. Ma, non è tutto. Infatti, anche Fidelity, il colosso statunitense del retail, è entrato nella scrittura del futuro di Bitcoin e criptovalute, con un nuovo fondo Bitcoin scambiato in Borsa. JP Morgan è stata l’ultima delle grandi banche a prendere posizione sull’uso delle criptovalute e ha raccomandato a tutti i suoi clienti con un profilo di investitore qualificato, di investire l’1% del loro portafoglio in Bitcoin.

Con questo scenario in continua evoluzione, i paesi hanno dovuto cercare innovazioni e cambiamenti nel sistema finanziario. Mentre la Cina è già scesa in campo con una su valuta digitale ovvero lo yuan digitale, il Giappone sta procedendo di gran carriera nella fase di studio per lanciare lo yen digitale. In Europa, gli scenari variano notevolmente. Secondo diversi studi, già vari paesi hanno espresso un certo favore nei confronti della digitalizzazione.

Andando a concludere, si può ricordare che la Banca Centrale Europea, attraverso la presidente Christine Lagarde, ha chiarito che la banca prenderà in considerazione l’idea di lanciare una moneta digitale senza, però, abbandonare l’euro come carta moneta.