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    Se la connessione dipende dal segnale Wi-Fi

    By Redazione Top Trade03/06/20205 Mins Read
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    Da Panda Security i consigli per rimediare a un segnale Wi-Fi in casa scarso, che non dipende solo dal consumo di banda

    Panda Security ha stilato un decalogo di consigli per ottimizzare la copertura del segnale Wi-Fi in casa.

    La quarantena e il telelavoro di questi mesi, infatti, hanno fatto aumentare vertiginosamente il consumo di banda di tutte le connessioni a Internet ma la lentezza della connessione può dipendere anche dal segnale Wi-Fi.

    Ecco che, allora, la prima cosa da fare per migliorare la rete Wi-Fi è controllare le condizioni del router e la sua posizione:

    • L’ideale sarebbe posizionare il router il più in alto possibile, questo per evitare che il segnale sia ostacolato da interferenze. Oltre all’altezza è consigliabile cercare di installare il router in una posizione centrale della casa per aumentarne la copertura oppure in prossimità della stanza dove la connessione Wi-Fi viene maggiormente utilizzata.
    • Se il router è datato è consigliabile aggiornare il firmware. Il rischio di incompatibilità del router con altri dispositivi potrebbe essere stato risolto nelle versioni successive del firmware.
    • Se dopo questi accorgimenti persistono problemi di connessione, l’acquisto di un nuovo e più potente di dispositivo o di un’antenna Wi-fi per aumentare la portata del segnale potrebbe risolvere il problema.

    Anche alcune impostazioni di base del router è possibile che ostacolino la forza del segnale Wi-Fi.

    Ecco alcune modifiche che possono aiutarvi:

    • La maggior parte dei router utilizza la frequenza di trasmissione classica da 2,4 GHz, cambiare la frequenza passando ai 5 GHz potrebbe risolvere problemi di sovrapposizione tra la connessione domestica e quelle nei dintorni.
    • È possibile selezionare l’algoritmo di sicurezza della propria rete nelle impostazioni del router. Se questo è impostato su “WEP” (Wired Equivalent Privacy) – un algoritmo meno sicuro del WPA/WPA2 (Wireless Protected Access) – lo strumento, potrebbe non essere in grado di proteggere la linea da interferenze esterne o addirittura permettere agli hacker di entrare nella rete. Chiaramente, non è sufficiente questo accorgimento per garantire la sicurezza informatica dei dispositivi collegati ma è necessario dotarsi di un software di difesa completo come Panda Dome Premium. Come primo passo però è auspicabile impostare una chiave WPA/WPA2 invece della WEP.
    • Minore è il numero di dispositivi collegati alla rete maggiore è la velocità. Si può limitare il numero di accessi alla rete creando una lista di indirizzi MAC dei sistemi consentiti. L’indirizzo MAC (“Media Access Control”) è un codice di identificazione unico di ciascun dispositivo con capacità di connessione. Per creare un elenco di indirizzi MAC è possibile inserire i codici, facilmente reperibili nelle proprietà di connessione dei propri dispositivi, nella pagina di configurazione del router autorizzandoli alla connessione.
    • Celare la propria rete, non rendendo pubblico il nome, aiuta a limitare l’accesso di potenziali intrusi e quindi di evitare che il flusso della rete sia prosciugato da terzi. Sempre nella pagina di configurazione del router si può spuntare l’opzione “Abilita broadcast SSID”, naturalmente si potrà continuare ad accedere comunque alla rete, ma i nuovi dispositivi non la rileveranno automaticamente. È consigliabile inoltre cambiare le credenziali del Wi-Fi, per evitare semplici ma fastidiosi furti di linea.

    Ampliare la copertura del Wi-Fi 

    Se il problema della linea non dipende dal router, può darsi semplicemente che la conformazione della casa o dell’ufficio non permetta al segnale di coprire interamente lo spazio, per cui è necessario potenziare il segnale Wi-Fi o, per essere più precisi, estenderlo.

    In commercio esistono tre tipi di dispositivi per migliorare il segnale Wi-Fi:

    • I ripetitori sono la soluzione più semplice ed economica. Si tratta di piccoli dispositivi che si collegano a una presa elettrica, ricevono il segnale Wi-Fi e lo ripetono, in modo da aumentare la copertura della rete. Purtroppo, la loro efficacia è limitata, il segnale potrà raggiungere qualche zona in più, ma arriverà comunque indebolito se il router è troppo lontano.
    • La rete mesh come quella di Google Wi-Fi è la nuova generazione di ripetitori Wi-Fi. Invece di creare una nuova rete con un nuovo segnale, i mesh sono dispositivi intelligenti che condividono la stessa connessione. In questo modo, ad esempio, se vengono installati tre dispositivi mesh equivale a installare tre router in casa, pur se solo uno di questi è connesso alla centralina. Le reti mesh sono più stabili e sono praticamente indispensabili per chi vuole convertire casa propria in una smart home, dato che sono le uniche in grado di allocare la connettività in modo dinamico ai dispositivi.
    • I dispositivi powerline trasformano il segnale radio e lo ritrasmettono tramite la rete elettrica di casa, in modo da poter agganciare un secondo router o un ripetitore alle prese delle stanze che ci interessano. Purtroppo, la potenza del segnale si riduce abbastanza e i powerline possono funzionare male con impianti elettrici datati.

    Infine, esiste sempre la “via tradizionale”, che in questo caso è la più efficace ma anche la meno efficiente: il cavo Ethernet, per sfruttare al meglio la larghezza di banda garantita dal provider.

    I metodi consigliati da Panda Security, se il problema è relativo al router Wi-Fi, sicuramente miglioreranno almeno la qualità del segnale e la velocità della connessione per consentirvi la migliore navigazione in questo particolare periodo.

     

     

     

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