Come funziona Elements Alarm System di Gigaset?

Abbiamo realizzato la prova prodotto dell’antifurto domestico, firmato da Gigaset, nell’economica versione S. L’opinione è positiva, ma per renderlo più efficace occorre qualche accorgimento pratico

Il “1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia”, redatto dal Censis, evidenzia un un calo dei reati. Nel 2017, infatti, sono stati denunciati complessivamente 2.232.552 reati, diminuiti del 10,2% rispetto all’anno precedente. I furti, in particolare, scendono da quasi 1,4 milioni a poco meno di 1,2 milioni (-13,9%). Questo significa, conti alla mano, che ogni minuto vengono commessi almeno due furti nel nostro Paese.

L’elettronica e il controllo da remoto appaiono così un efficace strumento di contrasto alla micro-criminalità, al punto che si registra una costante crescita nella ricerca online di prodotti per contrastare i ladri. Una situazione dettata dal fatto che l’innovazione elettronica mette oggi a disposizione soluzioni efficaci a prezzi accessibili.

La nostra prova prodotto

Alla luce di questo trend, abbiamo testato Elements Alarm System. La soluzione viene proposta da Gigaset, il brand noto per le soluzioni di telecomunicazione, ma che ha sviluppato anche una linea di prodotti adatti alla protezione degli ambienti domestici e dei piccoli uffici. Proprio pensando alle esigenze delle piccole realtà, che spesso vogliono sperimentare una tecnologia, da espandere eventualmente con il tempo, ci siamo focalizzati sulla versione S, ovvero il pacchetto base, adatto a piccoli ambienti.

Il prezzo inferiore a 200 euro è emblematico del target di riferimento. Ma, malgrado un costo particolarmente aggressivo, la proposta è interessante soprattutto per gli appartamenti e gli uffici situati ai piani alti, nei quali l’intrusione avviene dalla porta d’ingresso o da balcone. Da qui la scelta di effettuare il test all’interno di un’abitazione.

Apriamo la confezione

Trattandosi di un prodotto “da scaffale” (o “da spedizione online” se preferite), la confezione risulta compatta, ma i prodotti all’interno appaiono ben protetti. Mentre la scritta “Made in Germany”, ben evidente sull’involucro, contribuisce a rassicurare sulla qualità della scelta.

Aperta la confezione, si ha la conferma delle aspettative. Il prodotti presenti in questa versione, ovvero la stazione radio base correda da un sensore per la porta e uno di movimento, oltre ad una piccola sirena interna, appaiono ben realizzati, anche se il design non è particolarmente ricercato. Del resto Gigaset è nota in Itala soprattutto per l’affidabilità e qualità dei propri telefoni portatili che, esperienza personale, funzionano anche dopo una caduta dal terzo piano.

All’interno della confezione sono presenti tutti i cavi di alimentazione, le batterie e un cavo di rete. Una conferma del fatto che il Vendor punta su un prodotto pronto all’uso immediato, che chiunque può mettere in funzione in modo autonomo. Anche per questa ragione le istruzioni, semplici e concise, spiegano passo passo le operazioni da svolgere.

Inseriamo la presa…

La stazione base, che ovviamente sfrutta l’esperienza di Gigaset in questo settore, è il fulcro del sistema di sicurezza ed è dotata del solo tasto per la sincronizzazione degli elementi satellite, oltre a pochi Led per visualizzare lo stato di funzionamento. Una volta alimentata e collegata alla LAN domestica, la stazione base può dialogare con 48 sensori. Un numero ampiamente sufficiente per supportare qualunque espansione. Difficile pensare di arriva a questo numero in un appartamento o in un ufficio, ma è consigliabile estendere la protezione almeno alle finestre e soprattutto, alle porte finestre del balcone.

Proprio i sensori rappresentano uno dei componenti più originali di questa confezione. Il sensore porta, infatti, è in grado segnalare il classico stato di apertura o chiusura. Ma è interessante soprattutto la tecnologia che permette di riconoscere se la porta viene aperta normalmente o se, al contrario, subisce un’azione di forza. In questo caso, infatti, l’allarme entra in funzione immediatamente, anche se non è stato inserito l’antifurto. Per evitare il tentativo di eludere l’allarme è comunque opportuno non apporre, all’esterno della porta d’ingresso, l’adesivo che indica la tecnologia utilizzata.

In ogni caso, l’offerta è completata da un sensore interno, in grado di individuare eventuali intrusioni. La tecnologia utilizzata distingue inoltre tra persone e animali di piccola taglia (sotto i 25 kg), ma entra comunque in funzione quando, all’interno dell’ambiente, si muovono dei bambini. Nel posizionamento del sensore di movimento occorre presentare attenzione al corretto posizionamento. Si tratta infatti di una soluzione per piccoli ambienti e, quindi, il raggio di copertura è necessariamente limitato. Ragione per cui deve essere posto in corrispondenza di un passaggio obbligato.

L’ultimo elemento proposto è una sirena, da inserire nella presa elettrica, con dissuasore da 100 decibel. L’intensità del suono, ma anche la facilità con cui può essere disattivata, la rendono adatta ad allertare gli occupanti, tipico il caso delle intrusioni notturne, ma appare poco efficace se si spera in un intervento da parte dei vicini.

Tutto il controllo in un’app

Anche per la limitata potenza della sirena, il vero valore aggiunto del sistema è rappresentato dall’app, scaricabile gratuitamente e utilizzabile per la configurazione dell’impianto, oltre che per ricevere allarmi e per l’attivazione.

In modo semplice e immediato è possibile, anche con la versione base, essere informati sulla corretta chiusura della porta e, soprattutto ricevere notifiche immediate sugli allarmi. Infatti quando il sistema rileva un’intrusione, invia una mail e ma anche una notifica push di quanto accaduto. A fronte di questa situazione potrebbe essere molto utile l’aver istallato una videocamera, attraverso la quale rendersi conto di quanto sta realmente accadendo, ma che non abbiamo testato in questa versione.

Sempre attraverso l’app si possono configurare rapidamente i diversi scenari (uscita, notte, solo soggiorno…) e definire, in automatico, gli orari e i giorni in cui attivare i diversi sensori precedentemente installati e collegati alla stazione base.

Come si installa?

Una volta alimentata e collegata la stazione base alla Lan, è necessario scaricare l’app gratuita, inserire le batterie nei singoli sensori e installarli sfruttando anche il comodo biadesivo presente nella confezione. In pochi minuti, come abbiamo verificato, siamo quindi pronti per l’ultimo passaggio: connettere i sensori alla base. Anche in questo caso la soluzione Gigaset conferma la propria praticità, in quanto richiede solamente di premere contemporaneamente l’unico tasto presente sulla stazione base e sul sensore per accoppiare i due elementi. La stessa operazione deve essere fatta, ovviamente, anche per la sirena.

Completate queste operazioni, è necessario aggiungere i singoli sensori all’app, seguendo le indicazioni fornite sullo schermo dello smartphone, e Gigaset Alarm System è pronto a proteggerci.

Funziona davvero?

Terminata l’installazione di un sistema d’allarme, la domanda è sempre la stessa: sarà davvero efficace? Ovviamente non si tratta di un antifurto professionale, dotato di potenti sirene esterne e di sofisticati sistemi antielusione, ma di un’apparecchiatura sviluppata per un uso domestico o per piccoli uffici. Consente quindi, con una spesa decisamente limitata e un buon rapporto qualità/prezzo, di innalzare il livello di protezione dei propri immobili. Una soluzione comunque efficace per piccoli ambienti, anche se è opportuno adottare qualche ulteriore accorgimento per migliorare la sicurezza: primo tra tutti quello di alimentare il proprio router con un piccolo Ups, evitando così che, disattivando l’alimentazione elettrica, un malintenzionato comprometta anche l’efficacia dell’impianto di allarme.